Doraemon: la sigla cult del cartone animato
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Doraemon: la sigla cult del cartone animato

Doraemon: Cristina D’Avena cantava una altra sigla destinata a rimanere nella mente di tutti i bambini amanti di questo personaggio.

Doraemon è un gatto robot, mandato dal pronipote del protagonista dal futuro (Sewashi), che grazie ad una tasca quadri-dimensionale chiamata gattopone, piena di Ciusky (Gadget), rivoluziona la vita di Nobita Nobi (il protagonista) consentendogli di cambiare in meglio il suo futuro.

Nobita è un bambino di dieci anni pigro, in punizione costante a causa dei vari richiami della madre e del maestro perché arriva tardi a scuola e perchè prende brutti voti in tutte le materie, è negato in tutti gli sport per la sua goffaggine e debolezza ed è, quindi, costantemente preso di mira dal bullo del quartiere (soprannominato: “Gian“) , e da Suneo, un ragazzo ricco, viziato ed opportunista, braccio destro del bullo. Talvolta, si mostrano, però, veramente amici di Nobita. Nobita è innamorato di Shizuka, una sua compagna molto gentile e premurosa ma, senza l’aiuto di Doraemon, non riuscirà a conquistarla e si troverà obbligato a sposare la sorella di Gian (Jaiko) che non ama.

Nell’arco del tempo che passeranno insieme e delle loro numerose avventure i due, Doraemon e Nobita, vivranno spesso vari guai (sia a causa di Nobita stesso, sia a causa degli amici/nemici Gian e Suneo), ma riusciranno comunque a salvarsi sempre, imparando la lezione.

Doraemon è nato come manga nel 1969.

Tra il 1974 ed il 1996, sono stati pubblicati 45 volumi contenenti tutte le storie. Questo personaggio ha fatto la sua comparsa anche in numerose serie manga della Shogakukan, la quale nel 2005 ha pubblicato una serie di cinque volumi dal titolo “Doraemon+”, che comprendevano alcune delle storie escluse dai volumi originali.

Da questo manga sono stati tratti vari film ma sono le tre serie quelle sulle quali ci si soffermerà di più: una nel 1973, una nel 1979 ed una nel 2005.

La serie del 1973 è la prima ed è stata trasmessa in Giappone su Nippon Television (1° Aprile-30 Settembre), mentre in Italia è inedita essendo finita dopo 26 episodi per lo scarso successo.

La serie del 1979 è la seconda ed è stata trasmessa in Giappone su TV Asahi (2 Aprile 1979-25 Marzo 2005), invece in Italia su Rai 2 (25 Ottobre 1982-30 Giugno 1983) con repliche successive su varie televisioni locali.

Ad accompagnare questa serie nella versione italiana abbiamo due sigle: la prima (Quella in apertura) è degli Oliver Onions e si chiama: “Il gatto Doraemon“, questa canzone è stata scritta da Cesare De Natale con l’utilizzo degli arrangiamenti fatti da Guido e Maurizio De Angelis mentre la seconda (Quella in chiusura) è del “Coro I Nostri Figli di Nora Orlandi” e si chiama: “La canzone di Doraemon“, questa è invece stata scritta da Franco Migliacci riadattandola al testo originale giapponese di Motō Abiko e Hiroshi Fujimoto con l’arrangiamento originale di Shunsuke Kikuch.

Dal 3 Marzo 2003 la serie è riproposta dalla Mediaset, con la nuova sigla di Cristina D’Avena che rimarrà anche nella serie del 2005 (Composta e scritta da Giorgio Vanni, Max Longhi e Alessandra Valeri Manera, viene usata sia in apertura che in chiusura) e un nuovo doppiaggio, e trasmessa in prima visione televisiva su Italia 1 fino al 2012, per poi avere repliche su Boing, Boomerang e Hiro.

Nel 2005 esce la terza serie (Conosciuta anche come: “New Doraemon“, e remake della seconda, trasmessa su TV Asahi in Giappone dal 15 aprile 2005, Mediaset ha acquistato i diritti italiani per trasmetterla su Boing il 3 marzo 2014 e viene ora replicata su Boomerang dal 4 maggio 2016.

Questa mantiene la sigla italiana di Cristina D’avena che ancora oggi cantiamo a distanza di anni.

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