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Dove, polemiche sullo spot pubblicitario: crema per sbiancare donne di colore

Dove, per il grande marchio di prodotti di bellezza ancora polemiche. Il noto marchio è accusato di razzismo a causa dell'ultima trovata pubblicitaria.

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Dove, per il grande marchio di prodotti di bellezza ancora polemiche. A far parlare di sé è ancora la nota marca produttrice di prodotti di bellezza Dove. L’ultima trovata pubblicitaria ha fatto arrabbiare molti clienti i quali si sono rivolti con aggressività sul web nei confronti della multinazionale.

Il noto marchio è stato accusato di razzismo. Per questa azienda, oltretutto, non è la prima volta che per lo stesso motivo viene accusata.

La pubblicità

Dove, il noto marchio produttore di prodotti di bellezza fa ancora parlare di sé per le sue trovate pubblicitarie. Non è la prima volta che la nota azienda, di proprietà della multinazionale Unilever, è accusata di razzismo. Lo spot che ha fatto scatenare gli animi di tutti gli spettatori e clienti raffigura una donna nera che, toltosi la maglietta, diventa bianca.

La ragazza di colore infatti, dopo aver utilizzato il prodotto Dove diventa magicamente bianca. Lo spot pubblicitario è evidente che vuole comunicare come il prodotto sia capace di rendere “pulita” la pelle. A quanto pare, il messaggio che l’azienda voleva far passare non è stato compreso dai clienti che hanno reagito con scetticismo.

Il marchio

La nota azienda produttrice di prodotti destinati all’igiene personale, dopo la presunta gaffe che ha fatto infuriare il web, è stata costretta a ritirare lo spot e a porre le sue più sentite scuse.

L’azienda ha pubblicato la sua campagna pubblicitaria su Facebook e nello stesso luogo ha deciso di stilare le sue scuse. L’azienda dichiara di non essere riuscita, nel migliore dei modi, a far trasparire il concetto di bellezza che volevano trasmettere. Non era quello l’intento che volevano rivolgere alle donne di colore. Anzi il loro scopo era quello di renderle più belle. Nel frattempo però si scusano anche di aver causato delle offese.

Nella pagina di Facebook italiana invece la Dove dice che la clip di tre secondi non è riuscita a rappresentare nel modo corretto il concetto di bellezza che avevano in mente di diffondere.

Precedenti dell’azienda

I numerosi utenti del web hanno infatti continuato ad attaccare la Dove ricordando che anche in passato l’azienda ha commesso errori analoghi. In particolare una nota immagine promozionale, risalente il 2011, ritraeva tre donne una di fianco all’altra. Le donne erano ordinate da quella che aveva la pelle più scura fino a quella che aveva la pelle più chiara. Dietro le tre figure c’era una scritta che indicava “pima/dopo”. Ovviamente la scritta “prima” si trovava sul capo della donna con la pelle scura, mentre la scritta “dopo” era sul capo di quella con la pelle chiara. Lo spot pubblicitario voleva far capire che la donna con la pelle bianca sarebbe stata il risultato dell’utilizzo del prodotto. Non contenta nel 2015 casca nuovamente nel tranello. La Dove, sulla confezione di una crema solare, aveva scritto “per tutte le pelli, da normali a scure”. Forse la scelta delle parole più corretta era “da pelli chiare a scure”. Chissà se la nota azienda ha fatto questi errori per “distrazione” o se li ha fatti di proposito.

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