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Draghi al G20: “L’Afghanistan vive un’emergenza umanitaria gravissima, è nostro dovere intervenire”

"I rappresentanti di istituzioni e Nazioni Unite hanno parlato di catastrofe umanitaria in Afghanistan", dichiara il premier nella riunione del G20.

Draghi Afghanistan

Non si arrestano le violenze in Afghanistan: così l’Italia, in particolare il premier Draghi, ha voluto una nuova riunione tra i leader del G20, affiché sia possibile intervenire tempestivamente nella crisi umanitaria che affligge il Paese asiatico. Le potenze mondiali si impegnano a evitare che l’Afghanistan precipiti in un baratro.

Per questo motivo, è stato stanziato 1 miliardo di euro in più. Draghi, inoltre, chiede che nel Paese siano tutelati e rispettati i diritti umani, soprattutto delle donne.

Il premier Draghi descrive la situazione in Afghanistan

Il G20 straordinario sulla crisi afghana “è stato complessivamente molto soddisfacente e fruttuoso”. Così ha commentato il Presidente del Consiglio, il quale ha aggiunto: “Lo considero un successo. È stata la prima occasione in cui i leader hanno dato una risposta multilaterale alla crisi afghana.

Per Draghi, “il multilateralismo sta tornando come schema di lavoro dei paesi più importanti del mondo”.

Durante la conferenza stampa al termine della riunione straordinaria dei leader del G20, il Presidente del Consiglio italiano ha parlato della difficile situazione che l’Afghanistan sta affrontando. “C’è una consapevolezza diffusa di quanto l’emergenza umanitaria che si sta sviluppando in Afghanistan sia gravissima.

I rappresentanti di istituzioni e Nazioni Unite hanno parlato di catastrofe umanitaria e hanno notato come, con la vicinanza dell’inverno, la situazione stia precipitando. Ho cercato di mettere questo in massima enfasi, come argomento sul quale si poteva trovare il massimo accordo. E di fatto c’è stato”.

“Il mandato alle Nazioni Unite è riuscire ad avere una road map per procedere con gli aiuti. Le Nazioni Unite saranno il grande regista della risposta alla crisi umanitaria”, ha sottolineato.

Draghi: “Dovere di intervenire in Afghanistan”

Per aiutare l’Afghanistan serve un intervento concreto.

Lo ha evidenziato lo stesso Mario Draghi, dichiarando: “C’è piena consapevolezza di questa emergenza e delle responsabilità enormi che ha il G20 nei confronti degli afghani e dell’Afghanistan, dove siamo rimasti per 20 anni. Noi siamo responsabili ed è nostro dovere intervenire“.

Draghi al G20, l’aiuto economico all’Afghanistan

“Occorre impedire il collasso economico dell’Afghanistan”, ha ribadito il premier Draghi.

Poi ha precisato: “Questo significa impedire che il sistema dei pagamenti del Paese crolli, per cui non è più possibile effettuare pagamenti. Allora diventa molto difficile provvedere con l’assistenza umanitaria. Significa cercare di salvare quel poco del sistema bancario che è rimasto“.

La Commissione Ue ha disposto 1 miliardo di euro per gli aiuti all’Afghanistan: “La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato un impegno di un miliardo di euro per finanziare l’assistenza umanitaria all’Afghanistan”.

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