Droga e banconote false: 37 arresti nel napoletano in un blitz dell'Arma
Droga e banconote false: 37 arresti nel napoletano in un blitz dell’Arma
Cronaca

Droga e banconote false: 37 arresti nel napoletano in un blitz dell’Arma

Droga
Nella notte un blitz dell'Arma ha portato all'arresto di 37 persone a San Giorgio Cremano. Su di loro pende l'accusa di spaccio di droga e banconote false.

Nella notte un blitz dell'Arma ha portato all'arresto di 37 persone a San Giorgio Cremano. Su di loro pende l'accusa di spaccio di droga e banconote false.

Blitz nella notte da parte delle forze dell’Arma dei Carabinieri in località San Giorgio a Cremano, vicino Napoli. Nell’occhio delle forze dell’ordine un giro di spaccio di droga e banconote false. A finire in manette 37 persone che a vario titolo formavano un’associazione di stampo mafioso legato alla famiglia “Troia“. Operavano a San Giorgio a Cremano e nelle zone limitrofe. A decretare l’ordine di custodia cautelare per i 37 uomini è stato il Gip locale. L’associazione si occupava di gestire il traffico di stupefacenti di vario genere. Un secondo giro d’affari era invece dedito alla produzione e alla messa in circolo di banconote false.

Droga e banconote false

La conduzione dell’operazione che ha portato i 37 ad essere arrestati è stata condotta dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri di Napoli Provincia. Le indagini sono state condotte e coordinate dagli uomini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Si è così potuto ricostruire la recente storia di questa associazione a delinquere e della sua ascesa nel controllo delle piazze di spaccio nella provincia di Napoli.

Il giro di droga da loro gestito prevedeva diversi tipi di stupefacenti: cocaina, crack, marijuana e hashish le più quotate.

Nella ricostruzione dei movimenti dell’associazione mafiosa non potevano mancare certamente gli scontri. Scontri legati per lo più alla gestione delle piazze di spaccio e che li ha visti coinvolti in atti violenti diretti contro i propri rivali nel mercato della droga. Secondo una ricostruzione degli investigatori a loro si deve un fatto particolarmente violento verificatori nella zona nel 2016. Nell’escalation degli atti violenti nella lotta tra clan si vide nell’Aprile del 2016 l’esplosione di un’autobomba sotto la casa della presunta reggente del clan mafioso. Atto non di poco conto. Nel mirino anche il business delle falsificazione delle banconote di piccolo e medio taglio. Nel corso della giornata verranno rilasciati altri particolari sulle indagini e sull’operazione che ha portato all’arresto dei 37 uomini.

Operazione in parallelo

Mentre a San Giorgio a Cremano scattano le manette, anche in altre zone d’Italia le forze dell’ordine si danno da fare. Stamane le forze congiunte di Polizia e Carabinieri hanno effettuato un maxi-sequestro in Calabria. A finire nelle mani delle forze dell’ordine un vero e proprio tesoretto delle ‘ndrine calabresi: ben 25 milioni di euro in beni sono stati stamane sottratti alla ‘Ndrangheta. Un colpo che le cosche mafiose sicuramente accuseranno in Calabria, dove la lotta tra Istituzioni dello Stato e Cosche è più serrata e violenta.

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