Duisburg: violenta maxi rissa tra bande a colpi di machete
Duisburg: violenta maxi rissa tra bande a colpi di machete
Esteri

Duisburg: violenta maxi rissa tra bande a colpi di machete

rissa Duisburg
rissa Duisburg

Nella cittadina di Duisburg, in Germania, la polizia ha sedato una rissa particolarmente violenta tra bande rivali di diverse etnie

Orrore per le strade della città Duisburg, in Germania. Nel quartiere di Altmark la polizia ha sedato con i gas lacrimogeni una rissa particolarmente violenta. Si è trattato di una vera e propria resa dei conti tra circa 60 uomini che brandivano machete e bastoni e si scagliavano addosso degli oggetti. 50 sono le persone fermate, ma 30 di loro sono già state rilasciate. Nessuno ha voluto spiegare il motivo del violento comportamento. “Si tratta di tre gruppi rivali“, ha spiegato la polizia locale. Potrebbe quindi essersi trattato di un conflitto tra turchi, libanesi e curdi. La maggior parte degli arrestati è infatti di origine libanese. Le forze dell’ordine hanno spiegato che un episodio simile era avvenuto anche la notte prima. E un altro ancora la settimana precedente. Ora si sta indagando per verificare una eventuale relazione tra i tre episodi.

La Strage di Duisburg

Duisburg non è certo nuova a episodi di tale violenza.

Quella che è passata alla storia della cronaca come Strage di Duisburg o Strage di Ferragosto è un evento criminoso avvenuto nella cittadina il 15 agosto del 2007. Il fatto era avvenuto di fronte a un ristorante italiano che portava l’insegna Da Bruno, ed era stato messo in atto da esponenti della ‘Ndrangheta. L’atto criminale era stato compiuto da affiliati alle ‘ndrine dei Nirta-Strangio, contro quella dei Pelle-Vottari. L’attacco doveva essere quindi l’ultimo atto della cosiddetta Faida di San Luca che imperversava tra i clan fin dal 1991. Cinque delle persone rimaste uccise erano originarie della provincia di Reggio Calabria, più precisamente dell’Aspromonte. Uno di loro era di Corigliano Calabro. La Germania è l’unico paese dell’Unione Europea, oltre all’Italia, dove le mafie italiane si sono fatte notare per un fatto di sangue così eclatante.

Secondo le analisi degli investigatori, il crimine avvenuto a Duisburg nel 2007 doveva essersi consumato intorno alle 2 di notte.

La stima si basava su quanto riferito da un testimone oculare, il quale aveva visto due persone allontanarsi dal luogo del delitto a quell’ora. All’interno del locale si stava cenando e festeggiando il diciottesimo compleanno di una delle vittime, Tommaso Venturi. Usciti dal ristorante, i sei erano saliti in auto, quando i killer entrarono in azione. Nella sparatoria che ne è seguita furono almeno settanta i colpi esplosi. Al termine della sparatoria, i killer spararono un colpo in testa a ogni vittima, per assicurarsi della loro morte. In generale, si pensò che l’obbiettivo principale fosse Marco Marmo, sospettato di avere custodito le armi dell’omicidio di Maria Strangio, moglie di Giovanni Nirta. L’uomo era però anche responsabile di un traffico di armi con la Jugoslavia.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche