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E DOPO LA CORSA AI REGALI…UN BEL CINEMA

Aspettando le lunghe giornate intorno alle tavole imbandite a festa, un buon ritiro per i pomeriggi bagnati e freddi di questo anticipo d’inverno resta sempre il cinema. Che siano le immense sale cinematografiche del circuito UGC Ciné Cité dei centri commerciali Porta di Roma, Roma Est e Parco Leonardo o quelle più familiari dell’Atlantic o del Maestoso, pur senza i fasti del passato, poco cambia. L’offerta delle proiezioni è varia come i gusti degli spettatori che scelgono di abbandonarsi davanti ai maxischermi, magari dopo estenuanti passeggiate in cerca degli ultimi regali di Natale. L’ironia maliziosa dei cinepanettoni , dal trio Aldo-Giovanni e Giacomo (“La Banda dei Babbi Natale”) passando per De Sica-Ghini-Rodriguez (“Natale in Sudafrica”) fino a Boldi-Salemme-Canalis ( “A Natale mi sposo”).

Per chi è appassionato di trilogie, il terzo capitolo delle “Cronache di Narnia- Il viaggio del Veliero” non lo deluderà: nel costante conflitto tra Bene e Male, i protagonisti si ritrovano a rincorrere una stelle blu per ritrovare sette lord scomparsi, tra burrasche in mare, animali mitologici e tentazioni spirituali. La presenza costante del leone Aslan resta una garanzia. Per restare in tema, anche il maghetto di Hogwarts trascina in un’avventura sempre più pericolosa i propri affezionati. Non è più il tempo delle battaglie a suon di bacchette ma della fuga e della ricerca. Per sfuggire dai Mangiamorte e trovare il segreto dell’immortalità del Signore Oscuro, Harry Potter e i suoi inseparabili amici, Hermione e Ron, si ritrovano ad affrontare le più disparate peripezie da soli.

Quest’ultimo atto della saga, lascerà forse con l’amaro in bocca perché, quella prevista in sala ora, è solo la prima parte dell’epilogo finale. Divertente e attuale è di certo il film d’animazione 3D “Megamind” che la critica, e il botteghino statunitense promuove a pieni voti. Animazione da fumetto che convince nel proporre le due facce delle stessa medaglia, l’eroe e il criminale, con buoni dialoghi, azione e gag al limite della recitazione in carne e ossa. La brama di potere, la scalata al successo tramite scorciatoie, l’assenza di moralità e la rassegnazione del bene. Quando si dice che i film per bambini e ragazzi meglio raccontano l’attualità dei giorni nostri. Se poi, il patriottismo vince anche al cinema, ci si può riconoscere nell’ultimo lavoro di Sergio Castellitto e consorte, “La bellezza del somaro”, dove le virtù spicciole della nuova società borghese vengono messe in discussione proprio nel suo rapporto fondante, quello genitori-figli.

Oppure nel triangolo amoroso Gassmann- Argentero- Lodovini in “La donna della mia vita” dove due universi maschili opposti si ritrovano sospesi sul filo del rasoio per la stessa donna. Da non dimenticare neppure “Benvenuti al Sud”, che a distanza di oltre due mesi di programmazione ancora fa proseliti per la semplicità del cast, la genuinità delle battute e la leggerezza del raccontare i tipici stereotipi geografici degli italiani.


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