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E’ già stop per LumiDolls, la casa di appuntamenti di Torino
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E’ già stop per LumiDolls, la casa di appuntamenti di Torino

LumiDolls

La casa di appuntamenti con le bambole era stata inaugurata la scorsa settimana. Oggi il sequestro dei locali a seguito dei controlli.

E’ stata inaugurata lo scorso 3 settembre e ha ricevuto subito un “boom” di prenotazioni, tanto da essere sold out fino a metà ottobre. Ma pochi giorni dopo la battuta d’arresto in seguito a un controllo di Asl e polizia municipale. A essere contestate in particolare sono le mancate norme d’igiene e l’assenza dei permessi idonei per l’attività di affittacamere.

LumiDolls, la casa di appuntamenti con le bambole

Si trova nella periferia di Torino, ed è sbagliato definirla come una normale “casa di appuntamenti”. Stiamo infatti parlando della nuova frontiera delle “case chiuse”. All’interno non si trovano più donne in carne e ossa, bensì bambole in silicone super flessibili che rappresentano anche uomini. E’ possibile scegliere il tipo di biancheria intima o il tipo di vestiti che la bambola indosserà all’arrivo dei clienti nella camera e addirittura la posizione. Il prezzo è di 80 euro per mezzora o 100 euro per un’ora.

La notizia dell’apertura ha diviso l’opinione pubblica.

Qualcuno l’ha definita un’iniziativa ridicola, altri hanno pensato al futuro arrivando ad asserire che di questo passo si arriverà ad avere rapporti anche con dei robot. Qualcuno però non ha resistito alla tentazione di provare una nuova esperienza, tanto che nel giro di pochi giorni le prenotazioni si sono moltiplicate creando una lista d’attesa lunga fino alla metà di ottobre.

Il blitz in seguito alle lamentele dei vicini

Totale riservatezza. Questa la promessa dei gestori ai futuri clienti. L’indirizzo sarebbe stato comunicato solo ai fruitori in fase di prenotazione e tutto sarebbe rimasto segreto. Nei fatti però la voce si è sparsa più velocemente del previsto, anche fuori città, con un conseguente via vai di clienti che ha reso felici i gestori ma ha esasperato i vicini. La casa di appuntamenti è stata infatti aperta al piano terra di un palazzo del quartiere Mirafiori, alla periferia di Torino, in cui sorgono anche appartamenti abitati.

Una volta arrivati sul posto i poliziotti si sono resi conto di essere di fronte a un’attività abusiva.

Ai gestori mancano infatti i permessi idonei per poter affittare le stanze dietro compenso, trattandosi di un “albergo a ore”. A insospettire inoltre sono state le condizioni d’igiene delle bambole in silicone che richiedono un trattamento particolare da eseguire al termine di ogni appuntamento.

Dopo solo una settimana di attività (il 12 settembre ndr) quindi LumiDolls sembra già essere arrivata al capolinea, nonostante il successo riscosso da uomini e donne accorsi per provare questo nuovo tipo di divertimento.

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