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E Roma è già pazza per Bojan

Solo un’ora per conquistare tutti. Un’ora di dribbling nello stretto, un’ora di attacchi in velocità, un’ora di corsa e conclusioni a rete: Bojan Krkic è stato questo nell’amichevole contro il Vasas, entrando di già nei cuori del tifo romanista.
Le panchine del Barca di colpo sono diventate solo un lontanissimo ricordo: gli addetti ai lavori della Roma, incluso il mister, puntano al 100% sul fenomeno della cantera. E dire che Bojan è arrivato a Roma quasi intimidito, per nulla spavaldo malgrado una giovanissima età ed un palmeiras da invidiare: discreto, disponibile con tutti, ma soprattutto una tecnica che incanta anche vedendo gli allenamenti. E Bojan già si sente a casa. Ha già legato in maniera indissolubile con ‘altro “ragazzino” Jose Angel: spesso li possiamo trovare a cena insieme, dividono anche la stessa camera a Trigoria, in attesa di trovare la casa giusta per loro, e dividono persino una macchina.

Fortunatamente non dividono anche la stessa ragazza, visto che Bojan è fidanzato con Cristina Carbonero (la sorella di Sara, fidanzata del portiere Casillas), più grande di lui di qualche mese e desiderosa di raggiungerlo al più presto a Roma. Pizarro ha preso sottobraccio Bojan in qesta avventura romana, e spesso proprio il Pek si ferma con lui durante gli allenamenti e lo riempie di consigli.
L’unico a non essersi sorpreso del suo rapido inserimento è Luis Enrique, che lo ha voluto fortemente qui. Bojan è il suo prototipo di giocatore: giovane, tecnico, capace di ascoltare e migliorarsi. Nella testa del tecnico è uno dei punti fermi dell’attacco, dove può spaziare dal ruolo di centravanti alle due fasce. Partendo da sinistra può fare le cose migliori e contro il Vasas ha dato il primo assaggio.
“Sono soddisfatto del mio debutto.

È vero, non ho fatto gol ed è peccato per quella traversa che ho colpito nel primo tempo. Pazienza: il gol sono sempre importanti, ma la cosa che conta di più è la crescita della squadra. E la Roma ha preso la strada giusta. Se mi sono inserito in fretta c’è un motivo: giocare insieme a Totti è facile. Cercherò innanzitutto di farmi apprezzare dei tifosi. Se resterò qui dopo il prestito? Adesso sono contento, poi non si sa mai cosa può succedere”.


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