Categorie: Salute & Benessere
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22 Aprile 2021 07:22

Ecco il contratto “segreto” fra Pfizer e l’Europa: prezzo e responsabilità per eventuali danni

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Ecco il contratto “segreto” fra Pfizer e l’Europa: prezzo "mobile" per singola dose: da 13,50 a 15,50 euro, con ordinativo in ritardo si sarebbe saliti a 17,50

Arrivano i particolari del contratto “segreto” fra Pfizer e l’Europa: con la seconda stipula viene reso chiaro il prezzo per dose e l’esclusione di ogni responsabilità della società per eventuali danni a terzi. Il contratto numero due fra Ue e Pfizer/BioNTech prevede la fornitura di ulteriori 300 milioni di dosi da consegnare entro il 2021.

E grazie al quotidiano spagnolo Vanguardia di quel documento ne sappiamo qualcosa in più. Sappiamo ad esempio che a firmarlo il 20 novembre 2020, prima dell’autorizzazione Ema, sono state la presidentessa del programma vaccinale di Pfizer, Nanette Cocero e il Commissario europeo per la salute, Stella Kyriakides. Poi che l’importo per ogni dose. 

Contratto “segreto” fra Pfizer e Ue: il prezzo

Attenzione, la cifra in questione era stata omessa da ogni singolo stato europeo per evitare che venisse compromesso il libero mercato con altre società farmaceutiche.

Infine che Pfizer non ha responsabilità alcuna per eventuali danni a terzi. Ecco comunque il prezzo per dose secondo la logica del contratto a costo crescente: il costo per i primi 100 milioni di dosi era di 17,50 euro a dose (più tasse).

Per i successivi 100 era poi sceso a 13,50 euro. L’Ue aveva inoltre la possibilità di ordinare ulteriori 100 milioni di dosi a 15,50 euro, ma con una condizione precisa: la richiesta doveva essere formalizzata entro tre settimane dall’autorizzazione dell’Ema, giunta lo scorso 21 dicembre. Altrimenti il prezzo sarebbe salito: 17,50 euro e non ne parliamo più. 

Nessuna responsabilità dell’azienda

Poi c’è il tema dell’esclusione di responsabilità.

Pfizer a chiare lettere non avrebbe colpe e le eventuali responsabilità ricadrebbero in capo a Commissione Europea e singoli paesi. Per i guasti di produzione Pfizer si assume ogni responsabilità, ma appena la singola dose è uscita dal settore di infialamento ed è andata in consegna ai vati stati quel che la dose fa non è più faccenda ascrivibile a Pfizer, né i suoi dirigenti, né i suoi lavoratori, tantomeno il suo sistema produttivo in generale. 

Terza stipula a prezzo maggiorato

E pare che in arrivo ci sia un terzo contratto a 24 mesi. Il prezzo a dose sarebbe più alto, 19,50 euro, ma il premier bulgaro Boyko Borissov, allettato dallo Sputnik in via di esame all’Ema per la prima decade di maggio, ha storto il naso:  “Pfizer costa 12 euro a dose escluse le tasse. Quindi 15.50 euro. La Commissione sta ora firmando contratti per 19,50 per dose, con un aumento di almeno 18.000 milioni di euro totali”.

Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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