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Ecco il virus Nipah in India, cos’è, quali sono i sintomi e come si trasmette?

Ecco il Virus Nipah, cos’è, quali sono i sintomi e come si trasmette? Primo anello della catena i “soliti” pipistrelli che infettano, maiali, cani e gatti

Il pipistrello può trasmettere il Nipah

Ecco una nuova minaccia dall’India, dove si sono registrati preoccupanti segni di presenza del virus Nipah, ma cos’è, quali sono i sintomi e come si trasmette questa nuova potenziale minaccia epidemica? L’India non è solo falcidiata dalla Variante Delta del coronavirus Sars 19, ma sta anche facendo i conti con una recrudescenza del virus Nipah.

Il virus venne segnalato nel 1998 per la prima volta e si manifestò con un’epidemia in Malesia. Dopo che anche Singapore fece i conti con Nipah, gli scienziati avevano avviato studi per mappare il nuovo agente patogeno. 

Ecco cos’è il virus Nipah: la morte di un 12enne e il caso del Kerala

Agente che nello stato indiano del Kerala è andato a “sovrapporsi” (non certo con numeri simili, sia chiaro) al dilagare del covid.

La morte pochi giorni fa di un 12enne aveva rimesso il virus sotto la lente della comunità scientifica internazionale, anche perché altri due contagi si erano registrati fra gli operatori sanitari negli anni passati, tanto da innescare un’allerta sanitaria lanciata dal Dipartimento della Salute dello Stato indiano. Nipah o NiV è un virus a Rna della famiglia Paramyxoviridae, genere Henipavirus

Arriva il virus Nipah, ecco cos’è la malattia che portano i “soliti” pipistrelli

Il virus scatena una antropozoonosi, cioè una malattia trasmissibile da animale a uomo, dove il primo anello della catena sono i “soliti” pipistrelli nella loro variante frugivora, animali che sono portatori ideali del virus perché da sempre ospitano l’agente senza ammalarsi o con sintomi impercettibili. A loro volta i pipistrelli trasmettono NiV ad ospiti intermedia. Chi sono? Animali che entrano più facilmente in contatto con l’uomo, animali come i maiali, che infettano l’uomo attraverso l’esposizione diretta alla loro saliva o agli escrementi.

Ma il virus passa anche per cibi contaminati, come frutti e prodotti a base di frutta, o succo di palma da dattero crudo. I maiali sviluppano una malattia respiratoria e, a loro volta, possono trasmettere il virus all’uomo. 

Cos’è il virus Nipah ed ecco chi lo trasmette: maiali, cani, gatti e cavalli

Ecco perché tutti gli umani che lavorano nella catena norcina, dall’allevamento alla macellazione e vendita, sono considerati molto a rischio. Nipah può generare positività anche in gatti, nei cani e nei cavalli. Da uomo a uomo il virus può essere trasmesso con l’esposizione a liquidi corporei, motivo per cui gli ospedali tendono ad essere luoghi privilegiati di contagio. Il virus va in incubazione per un periodo variabile fra i 4 e i 20 giorni, poi emergono i sintomi premilinari: febbre, malessere, cefalea, dolori muscolari, mal di gola, nausea e vomito, a volte associati a vertigini e disorientamento. 

Sintomi e decorso, ecco il virus Nipah, cos’è che lo rende così pericoloso

L’evoluzione severa del virus dà un’infezione respiratoria acuta, fino al coma in sole 24-48 ore e nei casi più gravi l’infezione può progredire in un’encefalite mortale. Soggetti fragili sono le persone affette da patologie-difficoltà respiratorie, lo dimostra uno studio sull’epidemia scoppiata in Bangladesh tra il 2001 e il 2007. Nipah ha un tasso di mortalità alto: fra il 40% e il 75%, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che non a caso definisce ufficialmente la malattia tra quelle di maggiore preoccupazione per il futuro. Basti pensare che la mortalità del Covid non supera il 2%. Ad oggi Nipah è endemico nel sud Sud-Est asiatico ma un virus simile, chiamato Hendra, è stato segnalato in Australia, dove pure i pipistrelli frugivori, le “flying fox”, sono abbondanti. A livello mondiale sono stati descritti meno di 20 casi.

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