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Ecco quando non servirà più il Green Pass: il piano del governo Draghi

I prossimi mesi saranno decisivi per l'abbandono a step della certificazione verde: ecco quando non servirà più il Green Pass, il piano del governo

Lo scenario di eliminazione del Green Pass è graduale

Esecutivo e misure di contrasto ad un covid che arretra ogni settimana di più: ecco quando non servirà più il Green Pass: il piano del governo Draghi passa per lo snodo della dose booster a tutti ( lì dove “tutti” è termine molto aleatorio) e di un allentamento graduale delle misure.

La linea di Draghi è quella del ritorno alla vita normale “prudente e graduale”

Quando non servirà più il Green Pass: la linea di Mario Draghi e gli step graduali

Si tratta di una linea che piace poco alla Lega che con Claudio Borghi chiede una velocizzazione in emendamento. I primi step sono quelli dell’obbligo di mascherina, tolto nei luoghi all’aperto a partire da venerdì 11 febbraio.

Poi nei luoghi al chiuso, con la data ipotetica del primo aprile 2022. Va da sé però che il tandem vaccinazioni-Green Pass è quello determinante. 

Vaccinare prima “tutti”, poi finalmente addio certificazione verde, forse

Il Corriere della Sera spiega che quando tutti avranno ricevuto la dose booster si potrà valutare un allentamento del green pass. Lo scenario di un primo passo verso la normalità è quello di poter mangiare ai tavolini esterni dei bar e dei ristoranti senza certificato verde.

E per i negozi? Lì l’Esecutivo in carica è più cauto e se si dovesse arrivare all’abolizione del Green pass si procederà con ingressi contingentati. Dovranno attendere ancora circoli sportivi, palestre, cinema e i teatri al chiuso. 

Mezzi pubblici e lavoratori: lì e per loro il Green Pass almeno fino alla metà di giugno

E i mezzi pubblici a lunga percorrenza e locali? Per quelli e per i lavoratori la certificazione verde avrà valore obbligatorio almeno fino al 15 giugno.

Perché quella data? Perché sarà allora che scadrà l’obbligo di vaccino per gli over 50. La campagna vaccinale procede bene ma non benissimo: risulta ancora un’alta percentuale (circa l’80%) che non ha ancora completato il ciclo, ma è anche vero che 2 milioni di italiani hanno preso il covid solo nell’ultimo mese. L’obiettivo è raggiungere la copertura massiva per metà aprile.

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