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Reddito di cittadinanza, niente contanti e spese limitate

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Con la "carta di cittadinanza" non si potranno prelevare contanti. E le anche le spese saranno limitate ai beni di prima necessità.

Limiti di utilizzo e norme anti-abusi per il reddito di cittadinanza. In vista dell’entrata in vigore della nuova proposta di sussidio targata Cinque Stelle, il ministro dell’economia Giovanni Tria, ha dato mandato alla Guardia di finanza di mettere a punto un piano specifico di controlli. Verranno adottate una serie di misure che rendano il denaro dello sussidio completamente tracciabile. Questo allo scopo soprattuto di evitare il turismo assistenziale, ossia che cittadini comunitari, come bulgari, rumeni, polacchi, e tutti gli Stati a basso reddito, possano approfittare del sussidio italiano per incassare i soldi e trasferirli all’estero. Non solo, non ci sarà nessuno spazio agli abusi nella richiesta del sussidio: si potrà ottenere solo in casi di comprovata indigenza e difficoltà nell’ottenere un impiego.

Sono previsti percorsi di formazione professionale, l’obbligo di prestare 8 ore di lavoro gratuito a settimana nel proprio Comune. Ma soprattutto i beneficiari non potranno rifiutare, senza motivo, più di tre offerte di lavoro.

Reddito di cittadinanza: come sarà erogato

Il reddito di cittadinanza avrà tutta una serie di paletti nel suo utilizzo. Principalmente quello di non poter prelevare contanti. La «Carta di cittadinanza» potrebbe passare attraverso la tessera sanitaria o, più probabilmente con una «App» sullo smartphone. Con un meccanismo simile a quello dei buoni pasto elettronici, al momento dell’acquisto da parte del suo beneficiario, basterà presentare l’apposita tessera (o schermata dello smartphone) al commerciante, che potrà riconoscerla mediante software scalando la cifra necessaria al pagamente. In questo modo, sarà poi lo Stato «a ripagare in giornata» i commercianti, come ha spiegato il vice ministro Laura Castelli.

Cosa non si potrà fare

Nessuno spazio per beni che non siano considerati di prima necessità.

La carta dovrà servire esclusivamente a garantire la sussistenza e dovrebbe essere «destinata al consumo». Per questo non si potranno comprare le sigarette. Non si potrà giocare al Lotto. Non si potranno fare acquisti su Amazon. Probabilmente non ci si potrà nemmeno andare in pizzeria. Il che ha sicuramente una sua logica, ma si tenga sempre il considerazione che il risparmio mensile di spesa – rispetto ai 780 euro erogati – non costituirà un reale guadagno per il titolare del reddito. Evitare il passaggio in contante fa sì che i soldi rimangano su una sorta di conto corrente del Tesoro e vadano così a costituire un rientro per le casse dello Stato. Le carte o le App, saranno bloccate anche per i money transfer e per tutti i trasferimenti di moneta verso un altro Stato.

Chi ne avrà diritto

Nella platea degli aventi diritto al reddito di cittadinanza, secondo quanto spiegato dal Movimento Cinque Stelle, ci sarebbero 6,5 milioni di persone.

In realtà questa cifra dovrebbe comprendere anche i 2 milioni di pensionati che avranno l’aumento a 780 euro dell’assegno minimo. Il reddito personale deve raggiungere i 780 euro quindi dovrebbe essere erogato per intero a chi parte da zero, mentre per chi ha qualche forma di entrata si tratterebbe di una integrazione. A beneficiarne sarebbero gli italiani e i residenti da almeno 10 anni. L’accesso potrebbe essere legato non solo all’Isee, ma anche all’Isre. Si terrà conto, cioè, sia dei redditi che del patrimonio. Nei fatti nel tetto che sarà indicato avrà un peso anche il possesso di una casa di proprietà.


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