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Reddito di cittadinanza, un errore nella legge rischia di bloccarlo
Economia

Reddito di cittadinanza, un errore nella legge rischia di bloccarlo

Reddito di cittadinanza, un errore nella legge rischia di bloccarlo
Reddito di cittadinanza, un errore nella legge rischia di bloccarlo

Un errore di trascrizione all'interno del testo della legge sul Reddito di cittadinanza rischia di bloccare il procedimento per la sua emissione.

Un errore nella legge. Secondo quanto segnalato dal quotidiano Repubblica, ci sarebbe un errore di trascrizione all’interno del testo, al punto da renderlo incompatibile con il modulo di richiesta emanato dall’Inps. Infatti, i dipendenti dell’Istituto Nazionale di Previdenza hanno redatto il modulo correttamente, ma dal momento che la trascrizione sulla Gazzetta Ufficiale della norma è sbagliata, il modulo risulta nullo. Per far fronte a questo inconveniente, l’Inps sta già provvedendo a ritirare i moduli per effettuare i relativi controlli, sulla base della corretta trascrizione della legge, in attesa delle modifiche sulla Gazzetta Ufficiale. Il bollettino segnala un riesame di circa 854 mila domande.

Errore nella legge

Tutto per colpa di un errore di trascrizione. All’interno della Gazzetta Ufficiale la normativa appare con un errore che potrebbe bloccare l’intera procedura di emissione del Reddito di Cittadinanza. Secondo quanto riferisce il Fatto Quotidiano, nel testo della legge mancherebbe un’intera frase, relativa ai parametri di equivalenza, da applicare per determinare le somme aggiuntive per le famiglie con più componenti adulti.

Il risultato è che la legge di fatto esclude dal sussidio i membri della famiglia maggiorenni diversi da chi ha compilato il modulo.

La causa di questo pasticcio sarebbe da ricercare nell’inserimento di aggiunte al testo originale. Infatti, con molta probabilità, al momento di correggere il testo originale del decreto legge presentato a Gennaio 2019, il legislatore deve aver inavvertitamente cancellato un’intera frase mentre stava correggendo il documento, inserendo le modifiche approvate da Camera e Senato.

Il ritiro dei moduli Inps

D’altro canto, l’Inps ha diffuso un modulo di richiesta corretto sia nella forma sia nei contenuti, ma incompatibile con il testo della legge. Per questo motivo, l’Istituto ha dovuto bloccare le procedure, ritirando tutti i moduli e costretto a riesaminare le circa 854 mila domande inviate dai cittadini. Tuttavia, il Ministero assicura che i controlli degli addetti ai lavori saranno svolti sulla base della corretta versione della normativa.

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Andrea Danneo
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.