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Lettera Ue, Tria: “Non serve una manovra correttiva”

"Noi prevediamo che l'obiettivo di deficit del 2019 sarà inferiore a quello scritto come previsione nell'ultimo Def".

Tria lettera Ue
Tria lettera Ue

Non servono manovre correttive“, così il ministro Giovanni Tria cerca di rassicurare gli italiani all’indomani della lettera dell’Unione europea sul debito del Paese. Secondo quanto riportato da Tgcom24, il ministro dell’Economia ha sottolineato di voler “spiegare alla Commissione europea cosa è accaduto e fornire spiegazioni sui chiarimenti richiesti”.

Il governo resta “tranquillo” per quanto riguarda la gestione delle casse dello Stato.

“Deficit inferiore al 2,4%”

Tria non nasconde che, nel corso del 2018, ci sia stato un forte rallentamento dell’economia. Proprio questo è stato la causa principale del mancato obiettivo del debito per il primo anno del governo gialloverde, ha continuato. “Noi prevediamo che l’obiettivo di deficit del 2019” sarà “anche inferiore a quello scritto come previsione nell’ultimo Def, senza alcuna manovra”, ha aggiunto”.

Il Documento di economia e finanza prevede un debito del 2,4%. Ma ora “le cose stanno andando per il verso giusto, quindi non ci sarà bisogno” di alcuna manovra correttiva.

A chi gli ha chiesto di fornire dati a sostengo della sua tesi, ha risposto: “Non diciamo i numeri perché dobbiamo mandarli prima alla Commissione. Dobbiamo essere corretti”.

Il vertice con la Lega

Mancano ormai poche ore alla scadenza per la consegna della risposta alla lettera dell’Unione.

La replica alla Commissione “la scriverà Tria, è indirizzata a lui quindi la scriverà lui”, ha annunciato Giancarlo Giorgetti, sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio. Sull’argomento, il leader di via XX Settembre e gli esponenti della Lega si sono “confrontati signorilmente“, assicura. Al vertice, però, erano assenti i Cinque Stelle. “Avrà incontrato anche gli altri, mica abbiamo parlato solo di quello”, replica Giorgetti. Commentando l’incorno, il ministro dell’Economia ha dichiarato: “Siamo tutti d’accordo su come condurre le finanze pubbliche. Di flat tax non abbiamo parlato, non in particolare. Abbiamo parlato dei problemi dell’economia italiana e di come rilanciare la crescita”.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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