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Nessuna procedura all’Italia, Ue: “Monitoriamo attuazione misure”
Economia

Nessuna procedura all’Italia, Ue: “Monitoriamo attuazione misure”

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"La Commissione monitorerà da vicino l'esecuzione del bilancio 2019 e valuterà il rispetto del Patto di Stabilità" recita la lettera.

“La Commissione Ue svolgerà l’attuazione efficace del pacchetto presentato dall’Italia, monitorerà da vicino l’esecuzione del bilancio 2019 e valuterà il rispetto della bozza di legge di bilancio 2020 con il Patto di Stabilità”. E’ quanto sottolineato da Pierre Moscovici e Vladis Dombrovskis, firmatari della lettera inviata in risposta a quella inviata il 2 luglio da Conte e Tria. L’Italia si era infatti impegnata a “continuare il programma di aggiustamento strutturale, non è stata data una cifra, ma un minimo di aggiustamento dovrà essere fatto”. Tria aveva poi anche ricordato che “bisognerà vedere l’andamento dell’economia della seconda metà dell’anno”, assicurando che “la legge di Bilancio 2020 non sarà una manovra lacrime e sangue”.

La lettera dell’Ue

Con la missiva, il Commissario europeo agli Affari economici e finanziari e il vicepresidente della Commissione responsabile per l’Euro hanno di fatto formalizzato la decisione di non aprire la procedura di infrazione contro l’Italia.

“Le scriviamo – si legge – a seguito della lettera inviataci il 2 luglio, con cui si notificavano alla Commissione le ultime decisioni di bilancio dell’Italia e in particolare l’aggiornamento di bilancio di metà anno e la nuova clausola sul congelamento della spesa riguardante il 2019, e si reiterava l’impegno del Governo a conseguire nel 2020 un miglioramento strutturale in linea con i requisiti del Patto di Stabilità e di Crescita. La Commissione è dell’opinione che questo pacchetto è sufficiente per considerare che l’apertura di una procedura di deficit eccessivo non è più giustificata in questa fase”.

Italia sotto controllo

La correzione per evitare la procedura è stata senza dubbio importante, motivo per il quale dall’Ue fanno sapere che monitoreranno l’Italia valutando l’attuazione di quanto promesso. Tenere in conti in ordine non è infatti cosa facile, come confermato da Tria. “Non basta ridurre le tasse: se c’è una situazione di incertezza sul futuro nessuno investe e nessuno consuma perché stanno tutti lì ad aspettare la tempesta”.

Per quanto riguarda invece la Flat Tax, Tria ha assicurato che resta nei piani del Governo ed è oggetto di un tavolo specifico al Mef, dove si stanno vagliando “le diverse ipotesi” per valutare quale sia la formula migliore da mettere in campo.


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