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Alitalia, situazione in stallo: non si trova il quarto partner
Economia

Alitalia, situazione in stallo: non si trova il quarto partner

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Per Delta e Fs, che stanno lavorando fianco a fianco, l'unica soluzione plausibile è l'ingresso di Atlantia.

Il termine del 15 luglio si avvicina, il tempo stringe e la situazione si fa complicata. Il nodo fondamentale di Alitalia va risolto, ma pare sempre più difficile trovare il quarto componente che dovrebbe affiancate Ferrovie dello Stato, Delta e Tesoro. Al momento infatti Atlantia è stata lasciata in disparte a seguito delle polemiche sulla revoca delle concessioni, ma sembra sempre più plausibile la sua entrata nella compagine. Gli altri possibili partner infatti, non sembrano essere compatibili con il business plan. I primi incontri della settimana decisiva, dunque, non sembrano aver sciolto i dubbi, mentre di Claudio Lotito, non ci sono tracce. Mancano ormai pochi giorni al 15 luglio, ma una soluzione sembra ancora lontana, motivo per il quale è realistico pensare che sarà necessario l’intervento del premier Conte.

Alitalia, la situazione

Se di Lotito non si hanno notizie, anche il gruppo Toto non ha presentato alcuna certificazione relativa alle disponibilità delle risorse. Efromovich invece avrebbe fatto pervenire a Mediobanca una lettera che attesterebbe l’esistenza delle risorse liquide in Gran Bretagna e Panama, anche se non si tratterebbe di una “comfort letter”.

Allo stesso tempo, Fs e Delta stanno lavorando fianco a fianco da tempo, ormai da mesi e la loro soluzione è priva di dubbi: per loro l’unica ipotesi resta quella di unire Atlantia, con possibilità di collaborazione anche per quanto riguarda gli Aeroporti di Roma.

Le incompatibilità

Per quanto riguarda il gruppo Toto, le correzioni nella configurazione del network non sarebbero affatto condivise da Delta, a causa della geografia delle proprie rotte principali verso il sud America. Quanto a Efromovich, le incompatibilità riguardano le sue pretese per quanto riguarda la posizione da ricoprire nella nuova Alitalia. Il polacco investirebbe infatti 200 milioni di dollari, per il 30%, con possibilità di salire al 40% se si rendesse necessario. L’uomo d’affari investirebbe inoltre come persona fisica, motivo per il quale Mediobanca sta procedendo alle verifiche sulla solidità finanziaria.


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