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Tasse locali non pagate: i Comuni potranno pignorare i conti correnti

In caso di Imu e Tari non pagata, i Comuni potrebbero avere la possibilità di pignoramento del conto corrente o di parte dello stipendio.

pignoramento conto corrente

Comuni e Province potranno procedere al pignoramento del conto corrente dei cittadini in caso di mancato versamento delle imposte locali. É questo uno dei provvedimenti inseriti nella manovra economica attualmente in discussione in Parlamento.

Pignoramento conto corrente da parte del Comune

Da quanto si apprende dalla nota studi del Senato, i Comuni avranno accesso all’Anagrafe tributaria in modo tale da poter procedere all’espropriazione di parte del conto o dello stipendio. La novità principale rispetto al sistema attuale è che potranno emettere un unico atto esecutivo senza dover aspettare l’emissione della cartella esattoriale. In sostanza le amministrazioni potranno fare ciò che fa oggi l’Agenzia delle Entrate. Vale a dire emettere un atto di scadenza per effettuare i pagamenti e far scattare dal giorno seguente l’attivazione di procedure esecutive e cautelari.

Una misura con cui il governo conta di ridurre l’evasione fiscale.

Gli enti locali avranno l’obbligo di inviare un sollecito per il recupero di importi fino a 10.000 euro. L’esecuzione scatterà solo per somme superiori a 10 euro e i debiti dai 100 euro in su avranno possibilità di rateizzazione. Le rate andranno da un minimo di 4 ad un massimo di 72.

Nella relazione illustrativa della legge di Bilancio si legge che gli atti emessi potranno riguardare non solo i tributi ma anche le entrate patrimoniali degli enti. Vengono escluse le multe in quanto le disposizioni in esame non incidono sul codice della strada. L’ha confermato lo stesso Premier Conte con un “I cittadini non si devono preoccupare, non mi risulta“, a chi chiedeva informazioni in merito alle sanzioni stradali.


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