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Investire in Borsa: occhio alla Microsoft

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Microsoft, la compagnia di Bill Gates ha mostrato di avere tutte le carte in regola per essere il titolo di questa stagione aggiudicandosi il bando JEDI.

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Il mercato azionario sembra pronto a regalare agli investitori un ottimo fine 2019: la compagnia di Bill Gates, secondo uomo più ricco del mondo, infatti, ha mostrato di avere tutte le carte in regola per compiere il salto necessario ad essere il titolo di questa stagione. Gli investitori che ancora non possono vantare le azioni Microsoft nel proprio portafoglio, molto probabilmente faranno bene a rimediare, mentre quelli che hanno già aperto una posizione sul titolo potrebbero aver bisogno di correggere il proprio investimento.

In particolar modo per quanto riguarda gli investitori ancora alle prime armi, il sito Investireinborsa.org ci spiega come investire in borsa. Si tratta di guide e approfondimenti pensati appositamente per preparare a un fine anno decisamente spettacolare, con alle spalle un team di investitori professionisti che operano nel settore da anni ormai.

Microsoft vince JEDI

Si chiama JEDI il nuovo bando lanciato dal Pentagono quest’estate. Acronimo di Joint Enterprise Defense Infrastructure, è un contratto pensato per rimodernare la piattaforma cloud del Pentagono, in particolar modo per fornirla di un sistema di difesa adeguato. Il contratto ha un valore di circa 10 miliardi di dollari e ha visto in lizza alcune tra le migliori e più grandi compagnie di servizi e tecnologia esistenti: oltre alla Microsoft, hanno concorso anche Google, Amazon, Oracle e IBM. Agli inizi di Settembre non erano rimaste che Amazon e Microsoft a contendersi il contratto.

Un palcoscenico che vedeva fronteggiarsi i due uomini più ricchi del mondo: Jeff Bezos e Bill Gates. Il primo genio dell’e-commerce e dei servizi internet, figlio del nuovo millennio; il secondo figlio della fine del secolo scorso, in cui i servizi non erano immediatamente slegati dall’hardware che li supportava. Alla fine ha primeggiato Microsoft e i mercati azionari non hanno fatto attendere la propria risposta, concedendo alle azioni della società un inizio di un nuovo ciclo rialzista col botto: nell’arco di una sessione le azioni, infatti, sono cresciute di quotazione per oltre 4 dollari e i volumi di scambio sul titolo sono aumentati esponenzialmente.

Doccia fredda per Amazon

Per Bezos si tratta dell’ennesima doccia fredda che questo autunno gli riserva. Ciononostante i vertici di Amazon si dicono sorpresi dal verdetto del Pentagono e pronti a ricorrere alle vie legali. A quanto pare dietro l’assegnamento del contratto a Microsoft potrebbe celarsi lo zampino di Donald Trump, la cui antipatia per Amazon in generale e Bezos nel particolare non è affatto cosa nascosta. Non sarebbe neppure la prima volta che il Presidente impiegherebbe la propria poltrona per risolvere affari personali in quanto aveva già fatto ricorso alla propria influenza per risolvere lo scandalo Russiagate prima che venissero fuori troppe cose.

Se Amazon decide di impugnare l’arma legale, potrebbe essere il colpo definitivo per Trump, i cui indici di gradimento già da tempo sono sotto il 30%. Tuttavia ormai il contratto è stato assegnato e nel caso sarà solo il Presidente a pagarne le conseguenze: in poche parole, le azioni Microsoft sono libere di continuare la propria corsa al rialzo.

Vi sono gli estremi per una denuncia?

Stando agli esperti, la soluzione adottata dal Pentagono manca di basi solide: tra i concorrenti per il Progetto JEDI, infatti, solo la Amazon Web Services avrebbe davvero esaudito i requisiti del bando. Non si tratta, del resto, di una novità visto che la sezione del colosso dell’e-commerce dedicato al cloud computing è tra le più avanzate al mondo e si può affermare che non conosca rivali in America. Per adesso si tratta solo di ipotesi, ma se dovesse davvero succedere, per il Tycoon potrebbe essere il colpo di grazia!

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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