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Perché il discorso di Christine Lagarde affossa l’Italia: gli errori della BCE

Il discorso della presidente BCE Lagarde fa male all'Italia: ora rialzare l'economia sarà più difficile

Lagarde discorso Italia

Mette tutti d’accordo il fatto che il discorso di Christine Lagarde sull’emergenza coronavirus abbia dato un durissimo colpo all’Italia. La presidente della Banca Centrale Europea (BCE) è riuscita con le sue parole a mettere insieme nelle polemiche le forze politiche di maggioranza e di opposizione, cosa molto difficile, ed ha addirittura spinto a intervenire prontamente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Tutto questo perchè i termini scelti dalla Lagarde hanno dato il segnale che la BCE non sarà disponibile ad aiutare fino i fondo l’Italia, la cui economia è stata fortemente turbata nell’ultimo periodo dall’emergenza coronavirus. Meglio rivolgersi al fondo salva stati dell’Unione Europea che provare a contare sull’aiuto della banca.

Parole che si traducono in ulteriore sfiducia nei confronti dell’Italia e la fiducia, come sappiamo, è un elemento cardine nell’orientare l’andamento delle Borse.

Il risultato è stato devastante, con Piazza Affari che ha registrato il suo record al ribasso.

Il discorso della Lagarde indebolisce l’economia in Italia

La frase: “Non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per questi problemi, pronunciata dalla Lagarde durante il suo discorso, lascia intendere che la BCE si chiama fuori dalla crisi.

Atteggiamento assai diverso rispetto a quello mostrato per tanti anni da Mario Draghi che, nel suo periodo alla guida della BCE, aveva lanciato lo slogan “Whatever it takes” che aveva portato alla fine delle speculazioni sullo spread e di base dato il via alla fine della crisi finanziaria del 2008.

Le parole della Lagarde segnano un passo indietro, per l’Europa unita, che solo poche ore prima aveva mostrato solidarietà all’Italia con il discorso in italiano della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e per tutti i Paesi che ne fanno parte in quanto, malgrado quanto si possa ancora credere in nazioni fin qui poco colpite, l’emergenza coronavirus è una questione europea e mondiale più che della semplice Italia.

Cosa’ha sbagliato la BCE

Ricordiamo che lo spread è un indicatore economico finanziario che segna la differenza di rendimento tra due titoli, siano essi azioni, obbligazioni o titoli di Stato. In quest’ultimo caso si fa riferimento spesso ai Bund che sono i titoli di stato tedeschi, in quanto economia più forte dell’eurozona. Per questo motivo più basso è il valore dello spread, meglio è per il paese.

Con il termine chiudere gli spread si indica pertanto ridurre le differenze tra quanto spendono due Stati, in questo caso nella zona euro, per finanziarsi sul mercato, ovvero per il debito che serve per finanziare le misure straordinarie, in questo caso dovute al coronavirus.

Ma in un Unione Europea in cui tutti hanno la stessa moneta non si dovrebbe pagare tutti lo stesso tasso d’interesse per ricevere questi finanziamenti? In teoria sì, visto che ad indebitarsi non sarebbe solo il Paese richiedente, ma tutta la zona euro. In pratica però i mercati danno un prezzo al rischio che un Paese più fragile possa fallire e dunque gli interessi per i richiedenti vengono ponderati basandosi sulla solidità dell’economia del Paese richiedente.

Torniamo alla questione della fiducia di cui sopra, fiducia della quale la Lagarde ci ha privato in diretta mondiale e che per questo porterà le nostre misure straordinarie a essere molto dispendiose e i creditori chiederanno più certezze. Un colpo verrebbe da dire fatale che porta molti esponenti di spicco dell’economia e delle istituzioni europee a chiudere le dimissioni per incapacità di Christine Lagarde.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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emilio
13 Marzo 2020 12:11

a quando un’europa senza francia e germania? siamo il terzo paese in termini di contributi che versiamo all’europa e siamo sempre trattati come pezze da piedi senza che nessuno dei nostri rappresentanti ci difenda in modo adeguato. la signora Lagarde dovrebbe essere invitata con parole decise e pesanti a ritrattare quanto detto, e possibilmente ad andarsene, distruggerà quanto di valido ha creato Draghi, sta seguendo le orme di quell’incapace di Trichet che continuava ad alzare i tassi invece di abbassarli. Francia e Germania visto che si ritengono i primi della classe f

GIOVANNA UBERTO
13 Marzo 2020 12:14

Le parole della Lagarde affossano l’Europa oltre ad essere vergognose nei confronti dell’Italia; c’è un solo commento da fare RIDATECI DRAGHI e mandatela a casa

petronilli e fregature
13 Marzo 2020 14:01

sempre senza sconto all’Italia….

fv 063 cretini con cell
13 Marzo 2020 17:41

dimissioni subito…

Agostino De Zulian
13 Marzo 2020 23:27

Christine Lagarde non parla con venditori di pentole o di bibite oppure con mandriani trasferiti alla politica da stadio. Per dire agli stessi di non mandare l’Italia in default a breve ha detto la frase che ha sconvolto le Borse.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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