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Coronavirus, decreto Cura Italia: a chi spetta il bonus di 100 euro

Il governo ha approvato il decreto Cura Italia per far fronte all'emergenza Coronavirus: ma a chi spetta il bonus di 100 euro?

Coronavirus bonus 100 euro
Coronavirus bonus 100 euro

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto “Cura Italia”, con cui si adottano misure economiche necessarie a far fronte all’emergenza sanitaria del Coronavirus. Il presidente del Consiglio ha parlato in conferenza ha espresso vicinanza agli italiani “che stanno facendo enormi sacrifici per il bene comune”.

Giuseppe Conte ha dichiarato: “Le misure di sostegno e spinta sono concreta dimostrazione della presenza dello Stato. Possiamo parlare di “modello italiano” non solo sanitario, ma anche come strategia economica di risposta alla crisi. Mettiamo in campo 25 miliardi di denaro fresco e attiviamo flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa”. In risposta all’allarme Coronavirus, tra le misure presenti del decreto Cura Italia, c’è un bonus di 100 euro netti indirizzato ad alcuni lavoratori dipendenti.

Coronavirus, il bonus da 100 euro

Il bonus di 100 euro introdotto dal governo è indirizzato ai lavoratori dipendenti impossibilitati a svolgere la propria attività in modalità smart working e, per questo motivo, costretti lavorare in sede, nonostante l’emergenza sanitaria.

A tutela delle famiglie e dei lavoratori, il governo ha introdotto anche un bonus da 600 euro per le P.IVA e i Co.Co.Co. Nel decreto Cura Italia è previsto anche un aumento dei giorni di permesso riconosciuti dalla Legge 104. Tra le misure introdotte, si invitano i datori di lavoro ad agevolare, laddove possibile, la modalità smart working.

L’obiettivo, limitando la presenza di dipendenti in sede, è quello di diminuire i contatti. In questo modo si vuole placare il numero dei contagi e contenere il virus. Ma il governo ha pensato anche a chi ne è impossibilitato e ogni giorno va incontro a un possibile rischio di contagio.

Durante la conferenza stampa di presentazione del decreto Cura Italia, il ministro dell’Economia Gualtieri, parlando del bonus da 100 euro, ha dichiarato: “Abbiamo anche un sostegno aggiuntivo al reddito per i lavoratori che andranno in ufficio in questo mese, durante l’emergenza Coronavirus. Uno strumento introdotto con una riduzione del cuneo fiscale”.

A chi spetta il bonus

Il premio introdotto coinvolge sia i dipendenti pubblici sia i privati. Aver proseguito la propria attività nella sede di lavoro per tutto il mese di marzo o solo per qualche giorno è il requisito fondamentale per beneficiare del bonus. Tuttavia, va precisato, nel caso in cui il lavoratore non abbia lavorato in sede per l’intero mese, l’importo del premio sarà rapportato ai giorni lavorati effettuati lontano da casa. Per esempio, se un dipendente ha trascorso 8 giorni in sede su un totale di 22, riceverebbe un bonus di circa 36,00 euro.

Inoltre, per ricevere i 100 euro, il dipendente deve avere un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000,00 euro.

Nella bozza del decreto si legge che il bonus da 100 euro viene riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro, ma il rimborso arriva dallo Stato. Il pagamento potrà essere effettuato nella busta paga di aprile o nei mesi successivi, ma non più tardi del conguaglio di fine anno. È importante sottolineare che il bonus è esentasse.

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