×

Bonus di 600 euro dell’INPS per le Partite Iva: a chi spetta e come richiederlo?

Condividi su Facebook

Tra i provvedimenti del Decreto Cura Italia, è previsto un bonus di 600 euro da parte dell'INPS per le Partite Iva: a chi spetta e come richiederlo?

Coronavirus partite iva

Il Decreto Cura Italia, contente i primi provvedimenti a sostegno dell’occupazione per l’emergenza Coronavirus, ha tra i propri provvedimenti la previsione di un beneficio economico dedicato a lavoratori autonomi, liberi professionisti e altre categorie di lavoratori che non accedono alle tutele pensate per il lavoro dipendente.

Bonus 600 euro: cos’è e come funziona

Il beneficio consiste in un assegno mensile di 600 euro, con primo versamento relativo al mese di marzo e poi per la durata dei provvedimenti restrittivi che impediscono a molti di aprire le proprie attività e di lavorare, oppure rallentano moltissimo la possibilità di generare fatturato.

Chi ha diritto al bonus 600 euro?

Il beneficio, secondo le stime governative, è rivolto a 5 milioni di soggetti appartenenti alle seguenti categorie:

  • professionisti non iscritti alla gestione separata;
  • co.co.co. in gestione separata;
  • artigiani;
  • commercianti;
  • coltivatori diretti;
  • coloni e mezzadri;
  • stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori del settore spettacolo;
  • lavoratori agricoli.

Il governo ha poi specificato che sono ricomprese anche le partite IVA con iscrizione all’ENASARCO.

Iter diverso per gli iscritti agli Ordini professionali

I liberi professionisti che hanno una cassa professionale privata, poiché iscritti ad Ordini professionali (come avvocati, commercialisti, architetti ecc.), come visto non rientrano nella platea degli aventi diritto al bonus 600 euro.

Per questi soggetti è stato istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza e sono stati stanziati 300 milioni di euro come fondo residuale per sostenere gli iscritti alle casse private.

Cosa significa?

Significa che gli appartenenti alle professioni ordinistiche, per ottenere un bonus analogo a quello riservato agli iscritti alla gestione separata INPS, dovranno farne domanda alla propria cassa professionale e ne avranno diritto se nel 2018 hanno dichiarato un reddito:

  • fino a 35mila euro;
  • tra 35mila e 50mila euro, ma dimostrando di aver subito un calo dell’attività di almeno il 33% nei primi tre mesi del 2020

Come richiedere il bonus 600 euro INPS

Le domande per il bonus dovranno essere inoltrate tramite il portale INPS, a partire dal 1° aprile 2020.

Trattandosi di una procedura che deve avvenire esclusivamente per via telematica, l’INPS sta provvedendo a mettere a punto una procedura per ottenere il PIN semplificato. Questo perché la richiesta del PIN dispositivo secondo la procedura tradizionale richiederebbe molti giorni, dal momento che una parte del PIN viene trasmesso a mezzo posta cartacea.

Ciò non toglie che chi è già in possesso di PIN dispositivo INPS, credenziali SPID, CIE o carta CNS, possa accedere alla domanda con questi strumenti.

Il PIN semplificato deve essere richiesto direttamente sul sito INPS con riconoscimento a distanza gestito dal Contact Center che, afferma l’Istituto:

“consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio postale.”

L’INPS comunica, poi, che non è richiesto nessun requisito per l’accesso al bonus da parte degli aventi diritto. Basta appartenere ad una delle categorie elencate nei paragrafi precedenti.

Procedura per la domanda del bonus 600 euro

Ecco tutti i passaggi per accedere alla domanda, a partire da mercoledì 1° aprile 2020:

  • collegarsi al portale INPS;
  • cliccare su “Indennità 600 euro” presente in Home Page oppure copiare il link https://serviziweb2.inps.it/IndCovidWeb/
  • accedere con il PIN INPS, SPID, CIE o CNS (a seconda delle credenziali e degli strumenti di cui si è in possesso);
  • cliccare su “Indennità COVID-19”;
  • cliccare su “Invio domanda”;
  • seguire il percorso proposto, leggendo tutte le informazioni fornite, cliccando “AVANTI” e compilando con i dati richiesti (occorre avere a portata di mano il proprio IBAN);
  • al termine, stampare la ricevuta, disponibile anche in PDF.

Domanda semplificata

Con il messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020, l’INPS ha specificato che è prevista una domanda semplificata per le domande relative alle indennità di:

  • professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (Assicurazione Generale obbligatoria);
  • stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori del settore agricolo;
  • lavoratori dello spettacolo.

In questi casi, afferma l’Istituto:

“La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.”

Il Contact Center INPS è raggiungibile al numero 803.164, gratuito da telefono fisso e al numero 06.164.164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Maria Michela Calculli

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.