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La verità sui PIR: pro e contro analizzati da SoldiExpert

Tutti i Pro e i Contro dei Piani Individuali di Risparmio (PIR), analizzati dal SoldiExperts.

Pir
Piani Individuali di Risparmio

Sono stati presentati come prodotti di investimento per finanziare il Made in Italy, ma a guardar bene, nella maggior parte dei casi, i Piani Individuali di Risparmio (PIR) sembrano solo un bel regalo a banche e reti di vendita, nonché un esempio di cattiva educazione finanziaria a spese dei contribuenti.

I Piani Individuali di Risparmio sono davvero convenienti?

Introdotti con la Legge di Bilancio 2017, i PIR sono stati promossi con campagne pubblicitarie, dai budget milionari, e numerose conferenze con la partecipazione di esperti e imprenditori. Ma quali sono i risultati?

Vantaggi indiscutibili per intermediari e reti di vendita, che hanno ottenuto commissioni di gestione e performance per centinaia di milioni di euro l’anno. Per i sottoscrittori la questione è ancora incerta, perché mancano 3 anni e 9 mesi alla scadenza dei tanto attesi 5 anni (durata minima per avere accesso agli sconti fiscali). Per il momento però i rendimenti sono scoraggianti.

Nessuno dei PIR esistenti a gennaio 2018 ha ottenuto performance positive al 31 marzo di quest’anno. E spesso i costi sono talmente alti da annullare i benefici fiscali. Sì, perché è vero che i PIR consentono, a certe condizioni, di non pagare le tasse sui guadagni, ma le commissioni periodiche vanno comunque corrisposte. Inoltre il vantaggio fiscale c’è solo se lo strumento sottoscritto genera plusvalenze.

Senza contare che il mercato azionario italiano, su cui investono i PIR, è da sempre caratterizzato da una elevata volatilità. Negli ultimi 15 anni Piazza Affari ha avuto un crollo del 70% con la crisi finanziaria del 2007-2008 e altre due pesanti discese, entrambe del 40%.

PIR Soldiexperts

Il contro-osservatorio sui PIR di SoldiExpert SCF

A pochi anni dal lancio, i PIR stanno mostrando il loro lato peggiore. E negli investitori nasce il dubbio che le raccomandazioni del consulente di fiducia, che li presentava come un prodotto da non farsi scappare, non fossero esattamente disinteressate. A chi cerca un’analisi completa, professionale e davvero senza conflitto d’interesse risponde SoldiExpert SCF, una delle principali società di consulenza finanziaria (Scf) del Paese per risultati ed esperienza.

I consulenti finanziari indipendenti di SoldiExpert hanno infatti realizzato un contro-osservatorio sui fondi PIR. Un’analisi dettagliata, condotta da professionisti con oltre 20 anni di esperienza, che considera pregi e difetti dei Piani Individuali di Risparmio.

La disamina si è tradotta in un dossier pubblicato sul blog della società (MoneyReport) e in un video sul canale YouTube di SoldiExpert. Nel filmato (della durata di un’ora) Roberta Rossi Gaziano e Salvatore Gaziano, soci fondatori della Scf, spiegano il funzionamento dei PIR, illustrando in dettaglio pro e contro, con un occhio di riguardo per i risparmiatori.

Perché fidarsi? Semplice, perché in qualità di consulenti indipendenti, gli esperti di SoldiExpert sono scevri dal conflitto di interessi. Per legge non percepiscono alcun incentivo per i prodotti consigliati. E non possono neppure detenere denaro o strumenti finanziari dei clienti, a cui forniscono esclusivamente consigli di investimento, senza essere legati a banche né reti di vendita.

Nel corso degli anni Salvatore Gaziano e Roberta Rossi Gaziano avevano già sollevato dei dubbi sugli effettivi vantaggi dei PIR, trattati in numerosi articoli pubblicati sul blog MoneyReport. Un approfondimento datato 23 marzo 2017, ad esempio, s’intitola “PIR (Piani Individuali di Risparmio) ai raggi X: il buono, il brutto, il cattivo”.

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