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Coronavirus, Eurogruppo trova accordo sul Mes: prestiti da metà maggio

L'Eurogruppo ha trovato l'accordo sull'uso del Mes nel contesto dell'emergenza coronavirus: gli stati membri potranno spendere fino al 2% del Pil.

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Nel tardo pomeriggio dell’8 maggio l’Eurogruppo ha finalmente trovato l’accordo in merito all’utilizzo del Mes nel contesto dell’emergenza sanitaria indotta dal coronavirus. Secondo le linee guida approvate nella riunione dei ministri delle Finanze del’Eurozona ogni stato membro potrà finanziare la lotta al Covid-19 spendendo fino al 2% del proprio Pil nazionale, ottenendo allo stesso tempo finanziamenti a tassi agevolati e senza che il fondo salva-stati imponga alcun tipo di condizionalità.

Coronavirus, Eurogruppo trova accordo sul Mes

Il nuovo accordo tra i paesi dell’Eurozona è stato in seguito illustrato dal presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, che al termine del vertice in videoconferenza ha dichiarato: “Tutti i paesi dell’area dell’euro saranno in grado di trarre il 2% del loro pil in prestiti a condizioni molto favorevoli e scadenze lunghe.

Ciò coprirà i loro costi sanitari diretti e indiretti, che si sono gonfiati”. Il presidente Centeno ha inoltre affermato che i prestiti saranno operativi a partire da metà maggio.

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Centeno ha però ricordato che il suddetto accordo è stato strutturano anche tenendo conto delle significative differenze economico-sociali esistenti tra i vari paesi: “Non tutti i Paesi hanno la stessa potenza di fuoco e dobbiamo garantire condizioni di parità.

Questo è il motivo per cui siamo stati impegnati a rendere pienamente operativi questi ‘backstop’.Oggi l’Eurogruppo è pronto a concordare tutte le caratteristiche e i dettagli del sostegno alla crisi pandemica, il nostro backstop basato sul Mes”.

L’accordo sul Mes è stato positivamente commentato anche dal ministro delle Finanze tedesco Olaf Sholz, che ha inoltre sottolineato come le trattative siano state molto costruttive: “Sono molto fiducioso che oggi l’Eurogruppo arriverà a decidere definitivamente i criteri sotto i quali ogni paese dell’euro possa accedere a un linea di credito del MES pari al 2% del proprio Pil. Un contributo importante per la stabilizzazione dei paesi, per fare in modo che possano garantire la salute dei cittadini e per fare in modo che l’economia resti stabile”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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