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Coronavirus, ipotesi imposta patrimoniale: cos’è e quali beni colpisce

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Per far fronte alla crisi conseguente al coronavirus e al crescente indebitamento pubblico, si teme che il governo imponga l'imposta patrimoniale.

coronavirus patrimoniale
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Per sanare il crescente livello di debito pubblico e ridimensionare l’aggravamento delle finanze pubbliche nel nostro Paese conseguente al coronavirus, i cittadini italiani temono verrà riscossa l’imposta patrimoniale. Dopo il discorso del premier Giuseppe Conte, tenuto nella serata di sabato 16 maggio e riguardante le nuove riaperture previste da lunedì 18, aumentano le preoccupazioni tra la gente.

Ma per il momento si tratta solo di ipotesi.

Intanto in Spagna il partito di sinistra “Podemos”, partner di maggioranza al fianco dei socialisti del premier Sanchez, per sostenere il rilancio post-pandemia propone un’imposta patrimoniale. Il leader Pablo Iglesias ha dichiarato: “È nostra opinione che siano necessari strumenti come una tassa per la ricostruzione che veda chi ha di più contribuire ad alimentare le risorse pubbliche”. Il gruppo parlamentare, fa sapere El Pais, “proporrà alla Commissione per la Ricostruzione Sociale ed Economica la creazione di un’imposta sulle grandi ricchezze con cui raccogliere non meno di 11 miliardi di euro, pari all’1% del Pil.

Equivarrebbe a un terzo del deficit spagnolo del 2019 e a più del doppio della spesa sanitaria”. Poi si precisa che: “L’imposta graverebbe sui patrimoni superiori a 1 milione di euro”.

Coronavirus, l’ipotesi di un’imposta patrimoniale

L’imposta patrimoniale è una modalità di prelievo forzato a danno della ricchezza accumulata nel corso del tempo da persone sia fisiche sia giuridiche. Generalmente vengono effettuati prelievi sui risparmi dei cittadini. Posso essere soggetti alla tassa beni mobili, come denaro, azioni e obbligazioni. Ma non sono esclusi neppure quelli immobili, come abitazioni, proprietà e terreni.

La patrimoniale si suddivide in reale e soggettiva.

Nel primo caso è diretta a una singola componente della ricchezza di un soggetto (per esempio solo il conto corrente). Nel secondo caso, pesa sull’intero patrimonio del cittadino, sia mobiliare sia immobiliare. Tuttavia, in Italia, a differenza di altri Paesi, la patrimoniale soggettiva non esiste.

Ci sono diverse varianti di patrimoniale. È fissa quando viene versata indistintamente da tutti i contribuenti per lo stesso importo. È variabile se la percentuale viene calcolata sulla base dell’intero patrimonio di ogni cittadino.

L’imposta può essere ordinaria, con cadenza regolare, oppure straordinaria, cioè riscossa senza una precisa regolarità e solo in casi eccezionali.

L’ipotesi per l’Italia

Per sostenere la crisi conseguente al Covid-19, l’Italia avrà bisogno di oltre 100 miliardi di euro. Gli esperti ricordano che quando una nazione si trova in una situazione di emergenza, la via più rapida per ottenere incassi è imporre la patrimoniale. All’indomani della crisi economica, la classe politica italiana pare stia discutendo sulla possibilità di costituire una patrimoniale.

Infatti, il Pd ha proposto alla Camera dei Deputati la Covid Tax, un’imposta patrimoniale che prenderebbe la forma di un “contributo di solidarietà” per gli anni 2020 e 2021. La tassa graverebbe solosui redditi più elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di povertà a causa della crisi o in situazioni di grave difficoltà per la perdita completa del reddito, come i giovani lavoratori autonomi”. Il prelievo coinvolgerebbe i cittadini che hanno un reddito annuale superiore agli 80mila euro. La proposta prevede che “la somma versata, rispettando i criteri di progressività sanciti dalla nostra Costituzione, sarà deducibile e partirà da alcune centinaia di euro per le soglie più basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione”.

Le reazioni

Pierferdinando Casini si è detto favorevole a richiedere l’imposta patrimoniale a chi ha di più per far fronte alle difficoltà del momento. Concorde anche la senatrice grillina Paola Nugnes.

Immediata la replica di Forza Italia. Infatti, il vicepresidente Antonio Tajani su Twitter ha dichiarato: “La patrimoniale è inaccettabile. Ci opporremo con tutte le nostre forze a ogni tentativo di mettere le mani nelle tasche e nei conti degli italiani. Il governo deve dare non togliere ai cittadini. Non c’è bisogno di un nuovo sceriffo di Nottingham”. Il leader Silvio Berlusconi ha commentato: ​“Ne penso malissimo: sarebbe un disastro. Come sempre la sinistra sa proporre solo nuove tasse, che sono esattamente il contrario di quello di cui oggi il paese ha bisogno”. Per Salvini è una “follia generalizzata”.

Il premier Conte, tuttavia, intervistato da Massimo Giannini, direttore de “La Stampa”, ha dichiarato: “Escludo una patrimoniale. Il nostro debito rimane sostenibile, nel quadro di un risparmio privato molto cospicuo e di una resilienza particolarmente spiccata del nostro intero sistema economico”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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