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Tariffe sociali, ancora niente sconti sui voli aerei: prezzi alle stelle

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Mancano gli sconti sui voli aerei, che rischiano di non essere pronti per l'estate. Intanto aumentano a dismisura i prezzi dei biglietti.

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Mentre Ryanair garantisce i suoi voli per luglio e agosto, i cittadini italiani non possono ancora usufruire delle “tariffe sociali”, cioè gli sconti sui voli aerei. L’andamento dell’estate 2020 è ancora incerto e forse viaggiare sarà un privilegio di pochi: i prezzi dei biglietti aumentano esponenzialmente.

A giugno un biglietto di sola andata può costare più di 500 euro.

Tariffe sociali, ci saranno sconti sui voli?

Giancarlo Cancelleri, viceministro ai Trasporti, intervistato da Open ha spiegato: “Stiamo chiudendo le tariffe sociali. Incontrerò le compagnie aeree. Stando a quanto dichiarato da Cancelleri, il coronavirus non ha ritardato solo esami e visite mediche, ma anche gli sconti sui voli.

“Se non cominciano a volare le compagnie, non possiamo sapere quando scatteranno le tariffe sociali”, ha aggiunto.

Inoltre, ha riferito che il governo Conte è pronto a dare il via a “un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania”. Si tratta di un provvedimento che garantirà uno sconto del 30% ai “cittadini residenti nel territorio della Regione Sicilia”.

Non tutti però potranno beneficiarne. Lo sconto è valido per gli studenti universitari fuori sede. Lo stesso diritto sarà riconosciuto ai lavoratori dipendenti con sede lavorativa al di fuori della Sicilia e con reddito lordo annuo non superiore a 20mila euro. A goderne saranno anche i siciliani che lasciano la Regione per motivi sanitari e i disabili gravi.

Le tariffe sociali sarebbero dovute partire a inizio estate 2020.Siamo stati inghiottiti dall’emergenza sanitaria, ci piacerebbe renderle operative il primo possibile.

Abbiamo risollevato la questione”, ha commentato Barbara Floridia, la senatrice messinese del M5S. Era stata proprio la Floridia a presentare l’emendamento sulle tariffe sociali.

Aumentano i prezzi

Intanto lievitano i costi per acquistare un biglietto aereo. Un viaggio di sola andata con Alitalia, partendo da Milano e atterrando a Lamezia Terme, richiede una spesa tra i 345 e i 415 euro. Un Milano-Catania costa fino a 407 euro, aumenta di 70 euro se si vuole raggiungere il capoluogo siciliano.

Situazione analoga se si è intenzionati a comprare un biglietto aereo Bologna-Palermo, il cui tariffario va da 370 a 444 euro.

I prezzi sono leggermente inferiori (ma ugualmente spropositati) se si sceglie una compagnia aerea low cost. A giugno, un volo Ryanair in partenza da Milano Malpensa e diretto a Catania o Palermo costa, rispettivamente, 275 e 219 euro.

Non è mancato lo scontro tra il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e Alitalia. “Apprendo dal presidente dell’aeroporto di Trapani che Alitalia, la compagnia di bandiera, improvvisamente ha fatto sapere che non intende operare rotte con Roma e Milano da Trapani. Neppure in estate”, ha ricordato Musumeci. Quindi ha commentato:È l’ennesimo schiaffo che si aggiunge a tariffe perlopiù inaccessibili e ai voli ancora ridotti in tutti gli scali siciliani, che stanno rendendo impossibile raggiungere l’isola e partire. Si tratta di un atteggiamento che, nel pieno della più grave crisi economica del nostra comunità, assume i profili di seria irresponsabilità di cui chiediamo conto innanzitutto al management e al governo nazionale”.

Il governatore della Regione Sicilia si aspetta – e auspica – una “presa di posizione del presidente Giuseppe Conte nei confronti di Alitalia, che dal governo centrale sta attendendo aiuto oltre ogni legittima misura. In caso contrario, ma conosco la sensibilità del premier, la Sicilia darà vita a proteste clamorose.

La replica del viceministro dei Trasporti

Sul suo profilo Facebook non si è fatta attendere la risposta da parte di Giancarlo Cancelleri, viceministro dei Trasporti.

Alitalia è stata costretta a ripensare piani e strategie e, dopo il lockdown, ha riattivato solo il 30% dei voli. È ingiusto raccontarlo come un problema esclusivamente siciliano e soprattutto come una questione definitiva. Alitalia non ha abbandonato Trapani né tantomeno la Sicilia, ha solo temporaneamente interrotto delle tratte in diversi aeroporti di tutto il territorio, quelle meno utilizzate, ma conta di tornare presto alla normalità, ha scritto.

Poi ha fatto sapere: “Ho parlato con il presidente dell’Enac e con Alitalia. Mi è stato spiegato che in questo momento hanno tagliato tutte le tratte meno remunerative. Solo chi vuole fare propaganda o speculazioni stucchevoli può pretendere che un Boeing di 180 posti voli con dieci persone a bordo”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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