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Anche Campari saluta l’Italia: sede legale in Olanda

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Campari sposta la sede legale in Olanda a partire da luglio: la nota ufficiale.

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Cambary, bye bye Italia: sede legale in Olanda

L’economia italiana perde un altro pezzo da novanta: lo storico brand ‘Campari’ ha deciso di trasferire la propria sede legale in Olanda a partire da luglio. Un trasferimento che fa molto male al Bel Paese per due aspetti: il primo è certamente legato all’ambito economico, con una nuova perdita da segnalare tra le entrate annuali; il secondo è la perdita di un brand storico che ha segnato gli anni del boom economico e della cosiddetta ‘Milano da bere’.

A darne notizia è stato il Ceo della Campari, Bob Kunze-Concewitz, che ha annunciato la revoca dell’assemblea dei soci prevista per il 26 giugno poiché ormai la decisione è stata presa all’unanimità.

Campari, dunque, trasferisce la propria sede legale in Olanda.

Campari porta la sede legale in Olanda

Come riferiscono i vertici dell’azienda di beverage italiana: “Siamo molto felici di annunciare l’esito positivo dell’offerta iniziale e, pertanto, l’avveramento delle condizioni sospensive per il trasferimento della sede legale in Olanda, in linea con gli obiettivi della società”. Ma Campari assicura che nulla cambierà rispetto a prima per quanto concerne produzione e organizzazione.

“Col trasferimento della sola sede legale, che, ribadiamo, non contempla alcun cambiamento riguardo a organizzazione, gestione e operatività aziendale, e soprattutto prevede che la residenza fiscale del gruppo sia mantenuta in Italiaspiega ancora il Ceo di Campari -, perseguiamo l’obiettivo chiave di potenziamento del sistema di voto maggiorato a beneficio degli azionisti di lungo termine, dunque l’adozione di una struttura flessibile del capitale che possa ulteriormente supportarci nel perseguire opportunità di crescita anche per acquisizioni di dimensioni rilevanti”.



Sul trasferimento della sede legale di Campari in Olanda si segnala anche la decisione: “Dell’azionista di maggioranza Lagfin di incrementare il proprio impegno dall’importo iniziale di 76,5 milioni di euro, annunciato al lancio dell’operazione, a oltre 250 milioni, a sostegno del buon esito dell’operazione, costituisca la piena conferma del proprio supporto di lungo termine alla strategia del gruppo e un fortissimo segnale di fiducia per le prospettive future dell’azienda, coerentemente con le ambizioni del management”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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