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Bollette luce fino a 200 euro in più: con smart working aumentano consumi

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Con lo smart working si prospetta un aumento dei consumi: da 68 a 200 euro in più per l'aria condizionata. Cresce del 3,3% la bolletta elettrica.

bollette luce
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Dopo l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus, gli italiani devono affrontare nuove difficoltà economiche: le bollette della luce subiscono un aumento fino a 200 euro e un incremento del 3,3% per la bolletta elettrica.

Bollette della luce in aumento

Da luglio a settembre 2020 sono in vigore le nuove tariffe: le bollette del gas calano del 6,7%, mentre aumentano quelle dell’elettricità, come comunicato da Arera. Per il periodo estivo il consiglio è quello di prestare attenzione al consumo dell’energia in casa. Con lo smart working lo stile di vita degli italiani è cambiato e così i consumi hanno subito un ulteriore incremento. Infatti, quando la maggior parte dei lavoratori restava per gran parte della giornata lontana da casa, i consumi energetici domestici si concentravano nelle fasce serali.

Ora, all’indomani dell’emergenza Covid-19, in tanti hanno adottato la formula dello smart working: per questo motivo, i consumi sono estesi nell’arco dell’intera giornata. A questi consumi si aggiunge la necessità di tenere accesa l’aria condizionata per combattere il caldo. Inevitabili le conseguenze sulle bollette, già appesantite dalla prolungata chiusura tra le mura domestiche.

Stando alle stime rese note da Facile.it, la bolletta estiva può aumentare di 68 euro per rinfrescare una stanza da 16-20 metri quadri per sei ore al giorno.

La cifra sale a 113 euro se si sceglie di tenere l’aria accesa per dieci ore. La quota aumenta ulteriormente se si rinfresca l’intera casa e non esclusivamente la postazione di lavoro. Dai calcoli realizzati da Facile.it, una famiglia di quattro persone, dotata di un condizionatore A+ con un consumo di 812 Kwh, spende circa 132 euro in più all’anno. Sommando questa cifra alle spese dovute allo smart working, la bolletta subirebbe un aumento di almeno 200 euro.

Consigli per risparmiare

È bene riflettere sul mantenimento di una tariffa bioraria (con un prezzo ridotto nella fascia serale ma superiore in quella diurna). Per alcuni, infatti, potrebbe rivelarsi migliore una tariffa monoraria, con un prezzo della componente energetica unico, che non varia a seconda dell’orario di consumo.

Un secondo consiglio riguarda il proprio condizionatore: se è vecchio, con dei consumi particolarmente elevati, potrebbe rivelarsi utile sostituirlo con uno più moderno in classe A, A+, A++ e superiori.

In questo modo, calano i danni ambientali e si otterranno dei vantaggi in termini di risparmio. Passare da un condizionatore di classe C a uno di classe A+ riduce il costo in bolletta fino al 21% annuo.

Viene suggerito, inoltre, di evitare una temperatura troppo bassa, che fa male sia alla salute sia alle proprie tasche. Se l’apparecchio ne è provvisto, il consiglio è di sfruttare la funzione di deumidificazione, così da mantenere una temperatura confortevole e, al contempo, abbattere la spesa fino al 13%.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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