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Decreto Ristori, contributi a fondo perduto e bonus: chi ha diritto a cosa

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Bonus di 800 e 1.000 euro e contributi a fondo perduto: tutti gli aiuti economici messi in campo con il Decreto Ristori.

Bonus 1.000 euro a chi spetta

Per ovviare alla chiusura di bar e ristoranti dopo le 18 nonché alla serrata di cinema e teatri, il governo ha approvato il cosiddetto Decreto Ristori contente aiuti finanziari per le categorie colpite: tra bonus e contributi a fondo perduto, vediamo chi ha diritto a cosa.

Decreto Ristori

In generale i contributi a fondo perduto sono destinati alle imprese individuate in base al codice ATECO dell’attività mentre i bonus di 800 e 1.000 euro per i lavoratori. Inoltre ad erogare i primi è l’Agenzia delle Entrate mentre l’Inps si occupa dei secondi. All’interno di entrambi i range è però necessario fare delle distinzioni.

Contributi a fondo perduto

  • Le attività che sono state costrette a chiudere o a limitare la propria apertura in seguito al nuovo dpcm e che avevano già beneficiato del primo contributo a fondo perduto ne riceveranno un altro con un importo che va dal 100 al 400% di quanto ottenuto in precedenza.
  • Coloro che invece non ne avevano potuto beneficiare e hanno un fatturato superiore ai 5 milioni di euro avranno diritto ad un contributo pari al 10% del calo del fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020.

Bonus di 800 e 1.000 euro

Per quanto riguarda i bonus, essi sono così suddivisi in base alla categoria di appartenenza e all’importo erogato:

  • per i lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali (vale a dire dipendenti stagionali, lavoratori in somministrazione e dipendenti a tempo determinato) è prevista un’indennità una tantum di 1.000 euro;
  • anche per i lavoratori del mondo dello spettacolo (autonomi ed intermittenti) il bonus, sempre erogato una tantum, ammonta a 1.000 euro;
  • i lavoratori sportivi riceveranno invece un bonus di 800 euro come indennità per il mese di novembre 2020.

Infine tutti coloro che, dipendenti o autonomi, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività e il loro rapporto di lavoro in conseguenza dell’emergenza sanitaria potranno beneficiare di un bonus una tantum di 1.000 euro.

Modalità di pagamento

Per quanto riguarda le modalità con cui i beneficiari riceveranno il bonus o il contributo, la modalità è la stessa già prevista per gli altri sussidi erogati dall’inizio dell’epidemia.

Coloro che hanno già beneficiato delle misure di sostegno riceveranno in automatico la somma senza necessità di presentare alcuna domanda. I nuovi beneficiari dovranno invece richiederne l’erogazione all’ente che gestisce i fondi stanziati.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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