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E-commerce in Italia nel 2020: boom di ordini 

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Boom di ordini e-commerce in Italia nel 2020: tra i settori in crescita spiccano l'editoria e dell'informatica.

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La pandemia causata dal Covid-19, e nello specifico, tutte le conseguenze generate da esso hanno dato forma anche ad altre realtà schiacciate, però, dall’attenzione verso la nostra salute nonché la paura per la stessa. Ciò nonostante è rimasta invariata la necessità di provvedere a sé stessi nei più diversi frangenti a cui si è abituati.

Se da un lato, quindi, vi è stata un blocco totale della libertà di movimento e la perdita di tante abitudini normalissime dall’altra parte si è rilevato un cambiamento drastico.

Intervista ai co-founder di Webhero

Abbiamo intervistato Federico Giannicchi e David Giannicchi, Co-founder di Webhero esperti in posizionamento su Google e advertising per e-commerce di grandi dimensioni.
“Vi è stato un mero salto temporale in avanti portando quasi allo stesso livello l’avanzamento tecnologico e il concetto di acquisti e vendita per quanto riguarda gli e-commerce in Italia nel 2020.

Vi è stata una trasposizione totale e lo spostamento degli equilibri verso gli store online. Durante il lockdown e anche nei mesi successivi, anche gli italiani più lontani dagli acquisti online, hanno cominciato a capire il funzionamento delle piattaforme, ed Amazon non è stata l’unica a beneficiarne, ma una grandissima fetta di E-commerce in Italia che hanno raddoppiato il loro giro di affari.”

Il trend è stato preso in esame dagli organi competenti in particolare dall’osservatorio del Politecnico di Milano che ha studiato e monitorato le nuove abitudini attuate dagli utenti. Il blocco e la chiusura repentina degli esercizi commerciali ha portato a doversi reinventare ed ha fatto entrare nel mondo del web anche le aziende che erano più distanti. Ciò che è stato preso in esame dal Politecnico, settore B2C (relativamente alla vendita on-line del settore piccole-medie e grandi imprese) ha dell’incredibile.
Se la nostra attenzione è volta alle notizie che giungono di nuovi contagi, focolai nonché riapertura e apertura di centri anti-covid vi è l’altra faccia della medaglia che segnala i seguenti trend in crescita:

  • Food&grocery -alimenti e prodotti confezionati- +56% (2,6 milioni di € spesi)
  • Arredamento e home living style=”font-weight: 400;”> +30% (2,4 miliardi di € spesi)
  • Informatica ed elettronica di consumo +18%, (5 miliardi di € spesi)
  • Abbigliamento +21% (4 miliardi € spesi)
  • Editoria +16% (1,5 miliardi di € spesi)

I dati parlano chiaro e sottolineano l’esplosione e il consolidamento del mondo degli e-commerce in questo anno, specificatamente, evidenziano il mantenimento dei settori quali l’elettronica di consumo che registra un aumento destinato a crescere anche negli anni a seguire con nuovi ingressi nella sfera web commerciale come, per esempio, il prospetto dell’editoria che mai come ora sta diventando solido e concreto.

Dunque gli acquisti on-line hanno plasmato e continuano a modificare E-commerce in Italia 2020 introducendo in maniera più marcata il concetto di acquisto on-line; gli utenti stessi sono sempre più indirizzati verso questa forma di acquisto poiché, se prima erano spinti per necessità ora hanno scoperto la convenienza in termini di comodità nonché il vantaggio di poter parametrare le varie proposte su un determinato articolo su diversi fronti. Ottenendo, in questo modo, certezza di acquisto al prezzo migliore come anche di aver speso bene i propri soldi. Prende piede, dunque, una nuova forma di aggregazione.

All’inizio dell’emergenza sanitaria con conseguente lockdown, avvenuto dalla mattina alla sera, è stato naturale porsi il quesito su come continuare a vendere e su come continuare a provvedere alle proprie necessità a cui si è abituati. Secondo David Giannicchi di Webhero: “Tutto questo movimento ha trovato un’eccellente risposta nella nascita di nuove strategie di vendita, potenziamento dei canali via web di vendita nonché la nascita fioriera di nuovi Marketplace (tra l’altro performanti alle necessità degli e-commerce privati).

Tutto ciò ha avuto un effetto aggregante con tangibilità di effetto. Le aziende hanno iniziato a conoscere davvero l’advertising e la SEO (posizionamento sui motori di ricerca). Le piattaforme di advertising come Google e Facebook ne escono sicuramente vincitrici da questa pandemia. Le persone erano sulle piattaforme, consumavano tempo sulle piattaforme e si facevano invogliare dalle inserzioni che noi advertiser facevamo sui vari canali” E’ sufficiente girare per i maggiori social network oppure effettuare una ricerca generica sul maggiore motore di ricerca e notare inserzioni sempre più mirate e targetizzate.

Insomma, se per decenni il web come forma di acquisto e vendita era un canale preso in considerazione solo marginalmente (oppure aveva un’attenzione maggiore in precisi periodo dell’anno o, ancora, usato come vetrina prima di uscire fisicamente a fare acquisti o vendita) ora è il canale principale destinato a salire oltre il 22%. Perché tutto ciò? Perché alla causa covid-19 c’è stato l’effetto di continuazione nel mantenimento dei propri standard di vita. Con la conseguenza di prendere possesso di una maggiore consapevolezza dei punti di forza inequivocabili dell’acquisto e vendita via web in tutte le sue sfumature.

La certezza della risposta a lungo termine dei web shopper è sancita in forma stabile dallo stesso impegno emesso dai possessori delle piattaforme web che acquisiscono nuovi concetti di vendita, di offerta sempre più fisici; ed è esattamente ciò che desidera l’utente che si addentra sul web in cerca di quello che serve o desidera. Non ultima l’entrata di Sky come piattaforma di advertising.
Secondo Federico Giannicchi: “Il luogo virtuale diviene epidermico con un approccio empatico. Che è il medesimo metodo a cui si è abituati da secoli di commercio; solo che ora questo metodo sta facendo un salto temporale in avanti adattandosi alle nuove necessità. Bisogna costruire dei percorsi di acquisto per l’utente. Bisogna donare il massimo comfort nella navigazione. L’attenzione ai particolari nelle pagine di vendita è fondamentale. L’esperienza di acquisto/vendita sta assumendo sempre più la forma fisica a cui si è abituati da secoli. L’esperienza di acquisto diventa sempre più fondamentale.”

Un salto temporale dove noi stessi non siamo passivi in tutto questo mutarsi ma stiamo apprendendo nuove forze e forme di ricerca-domanda-offerta. Infatti, per merito del digitale, i punti vendita presenti su una qualsiasi area geografica hanno la possibilità (e lo stanno facendo) di attuare un sistema per arrivare a promuoversi e proporsi in un micro-Marketplace localizzato; la riposta che ne consegue è che in un’una sola piattaforma l’offerta dei venditori, che prima operavano soli, è unita in un’unica piazza. Questo avviene non solo come unico scopo di far fronte alla domanda della fetta locale altresì per spingere un po’ più in la il proprio perimetro operativo per giungere a esportare i propri articoli.

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