×

Black Friday: negozi obbligati a fare sconti?

Le regole che devono rispettare i negozianti durante le giornate del Black Friday.

Negozio
Negozio

Il Black Friday è una tradizione puramente americana, ma da qualche anno si è diffusa anche in Italia. I negozianti, però, possono decidere se aderire e fare gli sconti oppure no. La normativa italiana su saldi e vendite straordinarie non prevede il Black Friday, per questo i negozi non hanno alcun obbligo.

Negozi e Black Friday

Sono sempre di più i negozi che decidono di aderire al Black Friday, soprattutto per riuscire a contrastare il successo della concorrenza online. Il Black Friday è sempre più diffuso in Italia, anche se contrasta con la normativa vigente che vieta di effettuare delle promozioni nei 30 giorni precedenti all’inizio dei saldi. Questo è il motivo per cui, fino a qualche anno fa, chi aderiva a questo tipo di sconti poteva essere multato con sanzioni fino a 1000 euro.

Nel 2016 il Comune di Milano ha deciso di accogliere le richieste dei commercianti di poter partecipare al Black Friday senza subire sanzioni, in modo da riuscire a difendersi dalla concorrenza su Internet, dove le grande catene offrivano sconti imbattibili, per spostare lo shopping sul web. Dopo Milano, è stato possibile aderire per tutti i negozianti in Italia, che possono scegliere se applicare gli sconti oppure no, senza infrangere nessuna normativa.

Le vendite promozionali dei prodotti stagionali e di moda non possono essere effettuate nel periodo precedente ai saldi di 30 giorni. Le vendite promozionali dei prodotti alimentari, dell’igiene della casa e della persona non sono soggetti a queste limitazioni. Le liquidazioni sono effettuate dai negozianti per esaurire tutte le merci a seguito di cessazione dell’attività, cessione dell’azienda, trasferimento della stessa o rinnovo dei locali. Per farlo occorre presentare la comunicazione al Comune almeno 15 giorni prima della data di inizio.

Le vendite di fine stagione, ovvero i saldi, sono effettuate per vendere prodotti di moda o stagionali entro un breve periodo di tempo. Solitamente si tratta di prodotti che, anche se non vengono venduti, sono soggetti ad un deprezzamento. Il sottocosto è una vendita a prezzi inferiori e non può essere fatta più di tre volte ogni anno. Deve essere segnalato al Comune e non può riguardare più di 50 articoli presenti nel punto vendita. Le vendite promozionali si possono fare durante tutto l’anno. L’unico limite è il divieto nei 30 giorni precedenti all’inizio dei saldi. I saldi di fine stagione possono esserci solo in due periodi dell’anno: dal primo sabato di luglio al 31 agosto e dal primo sabato di gennaio al 28 febbraio.

Contents.media
Ultima ora