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Dl Ristori: stop mutui prolungato, via a sconti affitti. Irap in quattro rate

Il Dl Ristori raggruppa anche il bis, il ter e il quater.

dl ristori

Le commissioni congiunte Bilancio e Finanze di Palazzo Madama hanno dato il via libera al dl Ristori, che raggruppa anche il bis, il ter e il quater. Lunedì 14 dicembre avverrà l’esame in Aula del provvedimento. Tra gli emendamenti approvati sono presenti alcune misure importanti.

Sospensione dei mutui e misure sugli affitti

Il dl Ristori innanzitutto prevede la sospensione dei mutui per tutto il 2021 per la prima casa per un gran numero di categorie di lavoratori. Potranno usufruire del Fondo Gasparrini tutti coloro che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che hanno registrato una riduzione del fatturato di più del 33% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno.

Per i proprietari di immobili che ridurranno ai propri affittuari il canone arriverà un contributo pari al 50% della riduzione per un massimo di 1.200 euro l’anno. È prevista inoltre l’istituzione di un fondo per la “sostenibilità del pagamento degli affitti di unità immobiliari residenziali” nelle zone ad “alta tensione abitativa”.

Misure sul fisco

Il dl Ristori prevede inoltre la detassazione dei contributi e delle indennità erogati a lavoratori autonomi e imprese “in via eccezionale” a causa dell’emergenza Covid. Sgravio contributivo del 100%, inoltre, per i datori di lavoro, che occupano fino a nove dipendenti, che assumeranno giovani con contratti di apprendistato nel 2021. La misura sarà valida per tre anni.

I versamenti della seconda o unica rata delle imposte sui redditi e dell’Irap, già precedentemente rinviati, invece, potranno essere pagati in quattro rate per imprese, professionisti e artisti e professionisti con ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro che abbiano registrato una perdita di almeno il 33%. Le attività nelle zone rosse e i ristoranti nelle zone arancioni non avranno limiti nell’ammontare dei ricavi. Per bar e ristoranti stop anche a Cosap e Tosap fino a marzo 2021.

I provvedimenti per la scuola

Alcune misure del dl Ristori riguardano anche la scuola. Per il 2021 è stato infatti istituito un fondo da 5,5 milioni per “attività didattiche extracurricolari in presenza, con riferimento alle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione, volte anche a sopperire ad eventuali carenze formative conseguenti allo svolgimento dell’attività didattica in forma integrata ovvero a distanza, per il recupero degli insegnamenti curricolari inclusi nel piano triennale”.

A fronte della necessità di evitare gli assembramenti nei mezzi pubblici a causa del Coronavirus, inoltre, gli studenti potranno usufruire di “servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale”. Comuni e Regioni infatti stipuleranno convenzioni private con bus e taxi in vista del rientro a scuola a gennaio.

Altre misure

Altre misure del dl Ristori prevedono inoltre, ad esempio, un fondo di 40 milioni per il 2021 per l’acquisto di dpi nelle Rsa; un contributo di 110 milioni di euro per i ristori alle attività colpite dalla pandemia; un contributo una tantum fino a 1.000 euro per gli edicolanti che hanno sostenuto oneri straordinari; un fondo da 180 milioni di euro per il taglio delle bollette; 7,8 milioni di euro per il potenziamento della sanità militare; 500 mila euro per le famiglie dei pescatori sequestrati.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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