Effetto CR7, in 3 settimane sold out le magliette di un anno
Effetto CR7, in 3 settimane sold out le magliette di un anno
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Effetto CR7, in 3 settimane sold out le magliette di un anno

CR7 magliette
CR7 magliette

La Juventus avrebbe venduto circa 55 mila casacche in tre settimane. La proiezione parla di un incasso di quasi 60 milioni di euro a fine stagione.

Fin dai giorni che avevano preceduto l’acquisto di Cristiano Ronaldo, tifosi e critica concordavano pienamente su un punto: per la Juventus, l’arrivo del portoghese avrebbe significato una svolta epocale non soltanto a livello sportivo, ma anche (o forse soprattutto) sul piano mediatico e commerciale. Una teoria confermata già nelle prime settimane in bianconero del cinque volte Pallone d’Oro, che ha già fatto registrare i primi record senza aver bisogno di calcare il campo da gioco. Con la squadra impegnata nella tournée negli Stati Uniti, e l’ex Real Madrid rimasto a Torino per perfezionare la sua condizione in vista della nuova stagione, i punti vendita, fisici o online, del club torinese sono stati letteralmente presi d’assalto dai tifosi juventini, con il solo obiettivo di assicurarsi la maglietta ufficiale di CR7. Secondo quanto riferito da Tuttosport, infatti, la Juventus avrebbe terminato in appena tre settimane le scorte di magliette per un intero anno.

Le cifre, ovviamente, sono da capogiro: 55 mila casacche vendute con il numero sette sulla schiena, per un incasso di oltre 6 milioni di euro.

Effetto CR7, magliette sold out

I circa 120 milioni spesi dalla Juventus per acquistare Cristiano Ronaldo dal Real Madrid rappresentano certamente una cifra clamorosa per il mercato italiano, nonché la più alta mai pagata da un club di Serie A per il trasferimento di un giocatore.

Tuttavia, era facile intuire come questo enorme esborso rappresentasse allo stesso tempo un vero e proprio investimento per la società torinese, destinata a rientrare di buona parte della spesa soltanto per aver inserito nelle proprie fila uno dei calciatori più forti di tutti i tempi.

Il portoghese, oltre ad innalzare di molto il livello di qualità della rosa di Allegri, è infatti un grande colpo anche a livello mediatico e di merchandising, visto che la sua immagine, d’ora in poi legata indissolubilmente al club bianconero, è riconosciuta e celebrata in ogni parte del mondo.

Se non bastassero le parole a spiegare i benefici che un giocatore del genere può portare al proprio club, le prime settimane che hanno seguito l’approdo del portoghese a Torino sono la prova inconfutabile di come il 33enne di Madeira sia, oltre a un fenomeno, un’autentica macchina da soldi.

Se ne sono accorti molto rapidamente i responsabili dei punti vendita di prodotti ufficiali della società, costretti a dichiarare il tutto esaurito per quanto riguarda le magliette di CR7 molto prima di quanto preventivato.

Tuttosport ha infatti riferito che, soltanto nelle prime 3 settimane in bianconero del portoghese, la Juventus avrebbe venduto circa 55 mila casacche del nuovo acquisto, motivo per cui sia i negozi che lo store online hanno fatto sapere che la maglietta in versione “authentic home” (quella identica all’originale), del costo di circa 140 euro, è andata totalmente sold out e sarà disponibile solamente da ottobre.

In poco più di 20 giorni, dunque, CR7 da solo avrebbe venduto più magliette di quanto fatto dal club nella stagione 2016/17, nella quale i tifosi avevano acquistato circa 41 mila divise ufficiali.

Oltre ai numeri attuali, però, a impressionare è la proiezione: di questo passo, infatti, i bianconeri potrebbero incassare entro fine stagione tra i 55 e i 60 milioni di euro, cifra lorda a cui andrebbero poi sottratte diverse spese ma che rimane comunque più che significativa per spiegare l’incredibile impatto del fenomeno portoghese sul calcio italiano e sulla Juventus.

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Alessandro Bai
Alessandro Bai 150 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.