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Elezione del Presidente della Repubblica, fumata nera anche al secondo scrutinio: ancora schede bianche

Ancora fumata nera in occasione del secondo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica: quorum non raggiunto e nuovo trionfo delle schede bianche.

Berlusconi Draghi quirinale

Ancora fumata nera nella giornata del secondo scrutinio organizzato per l’elezione del Presidente della Repubblica che, al pari del primo scrutinio, si è concluso con un tripudio di schede bianche. Con 527 schede bianche, infatti, il quorum di 673 voti necessari per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale non è stato raggiunto.

Le votazioni del secondo scrutinio per eleggere il Presidente della Repubblica si sono tenute a partire dalle ore 15:00 di martedì 25 gennaio presso Montecitorio. Senatori e deputati sono stati scaglionati in differenti fasce orarie in modo tale da rispettare le disposizioni anti-Covid in vigore a livello nazionale.

La fine delle operazioni di voto è stata annunciata intorno alle 18:25, dando inizio allo spoglio che, come già accennato, si è concluso con una seconda fumata nera: segno indelebile della confusione e dell’incertezza che ancora contraddistingue i partiti italiani in merito al futuro del Colle.

Conferenza stampa del centrodestra per proporre rosa di nomi

Il centrodestra ha annunciato un vertice alle 14:30 seguito da una conferenza stampa alle 16:00 per presentare pubblicamente una rosa di nomi candidabili alla presidenza della Repubblica. L’elenco, secondo fonti parlamentari, dovrebbe comprendere sei o sette nomi tra cui Marcello Pera, Maria Elisabetta Casellati e Carlo Nordio. Non sarebbero invece citati Franco Frattini e Pier Ferdinando Casini.

Alle 15 si riuniranno anche Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza.

Partito Democratico e Italia Viva contro la candidatura di Frattini

Mentre i partiti sono ancora al lavoro per identificare una figura condivisa da candidare al Colle, sembra che Enrico Letta e Matteo Renzi abbiano stoppato la candidatura di Franco Frattini, già ministro degli Esteri nel governo Berlusconi e attuale presidente del Consiglio di Stato. Si tratta di una personalità che sembrava gradita tanto al centrodestra quanto al capo politico del M5S Giuseppe Conte ma che ora potrebbe dover fare i conti con un muro del centrosinistra.

Di Maio: “Scheda bianca? Vedremo”

Interpellato dalla stampa, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha affermato di non sapere ancora cosa accadrà durante la seconda votazione. “Aspettiamo che si incontrino i leader Letta, Conte e Speranza, poi si farà la linea“.

Nessuna trattativa Draghi-Salvini sul governo

Una nota della Lega ha precisato che tra il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente del Consiglio Mario Draghi non è si sta svolgendo alcuna trattativa a proposito di un presunto rimpasto. “È infondato e irrispettoso per il senatore e per il Premier immaginare che in questa fase, anziché discutere di temi reali, siano impegnati a parlare di equilibri di governo“. Il segretario leghista, conclude la nota, è intanto al lavoro su alcuni nomi, donne e uomini, di altissimo profilo da proporre come candidati al Quirinale.

Secondo quanto riportato dall’esponente dem Debora Serracchiani, il centrodestra sarebbe comunque contrario alla salita di Draghi al Colle.

Elezione del Presidente della Repubblica: secondo scrutinio

La chiama avrà inizio alle 15:03, con i sei deputati che per motivi di salute hanno chiesto di votare per primi, i 6 senatori a vita e i primi senatori in ordine alfabetico. Seguiranno poi deputati e delegati regionali, tutti chiamati due volte.

Intanto il Premier Draghi, la cui candidatura non è ancora stata esclusa dai partiti, è sceso in campo per incontrare in colloqui separati Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte. All’ordine del giorno il suo trasloco al Quirinale ma soprattutto come e in che modo mantenere in piedi un governo anche se non sarà lui a guidarlo.

Elezione del Presidente della Repubblica, i tre nomi del centrodestra

Poco dopo le ore 16:30, ha avuto inizio la conferenza tenuta dai leader del centrodestra, in occasione della quale erano presenti Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Antonio Tajani (Forza Italia).

In questo contesto, il leader della Lega ha annunciato: “Il centrodestra sarà compatto dall’inizio alla fine. Non siamo qui ad imporre niente a nessuno”.

Subito dopo, Salvini ha indicato i tre canditati individuati per la corsa verso la presidenza della Repubblica dal centrodestra. Si tratta, nello specifico, di Carlo Nodio, di Letizia Moratti e di Marcello Pera.

Svelate le identità dei tre candidati, Matteo Salvini ha dichiarato: “Dal ’92, la sinistra è sempre stata protagonista nella scelta e nella proposta. Nessuno delle nostre tre proposte ha tessere di partito in tasca – e ha precisato –. Tajani avrebbe tantissimi titoli per ambire alla carica di Presidente della Repubblica”.

Commentando le voci diffuse in merito alla candidatura al Quirinale della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, invece, il leader della Lega ha affermato: “Vogliamo tenere le cariche dello Stato, Casellati e Fico, di cui non conosco l’età, fuori dal tavolo – e ha ripetuto –. Non abbiamo tempo per giochini politici, non sono nomi di bandiera”.

Giorgia Meloni (FdI) e Antonio Tajani (FI) in conferenza stampa

Nel corso della conferenza stampa, sono intervenuti anche i leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e di Forza Italia Antonio Tajani.

A proposito delle candidature presentata dal centrodestra, infatti, Giorgia Meloni, ha sottolineato: “Il centrodestra è unito. Abbiano il diritto di proporre una rosa. Le donne nei ruoli apicali le propone sempre il centrodestra”.

Antonio Tajani, invece, ha ribadito: “Il centrodestra mette il meglio di sé in campo, per servire la Repubblica e la Patria”.

Enrico Letta (PD) sulla rosa di candidati del centrodestra

In seguito alla comunicazione della rosa di nomi presentata in conferenza stampa dai leader del centrodestra, il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, ha commentato: “Quelli proposti dal centrodestra sono nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale. Non ho mai detto che il centrodestra non è legittimato ad avanzare nomi. Ho parlato di nomi super partes. E lo sono? Sono nomi di qualità – e ha aggiunto –. La rosa di centrosinistra?Valuteremo con gli alleati”.

Giuseppe Conte (M5S) sulla rosa di candidati del centrodestra

Al pari di Enrico Letta, sulla rosa dei candidati del centrodestra si è espresso anche il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha riferito: “Faremo le nostre valutazioni. Rispetto le proposte del centrodestra, ci riserviamo di valutarle”.

In relazione all’ipotetico passaggio di Mario Draghi da Palazzo Chigi al Quirinale, invece, l’ex premier ha asserito: “Il mio ruolo è difendere l’interesse nazionale, la nostra nave è ancora in difficoltà. Non possiamo cambiare timoniere ed equipaggio”.

Renzi (IV): “Fare preso sul Presidente della Repubblica”

Intanto, sulle votazioni del successore di Sergio Mattarella è intervenuto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha ammonito: “Fare presto sul Presidente della Repubblica, fare presto. La liturgia della scheda bianca non porta da nessuna parte. Nel frattempo, il Governo cambi le regole sulla DAD nelle scuole: soprattutto i più piccoli sono costretti a quarantene illogiche. Le famiglie non se lo meritano”.

Elezione del Presidente della Repubblica, vertice del centrosinistra

Al termine della conferenza stampa del centrodestra, il centrosinistra ha annunciato un vertice cominciato alle ore 17:45 per discutere della strategia da adottare in relazione alle elezioni del Presidente della Repubblica. Al vertice, sono presenti i rispettivi leader di partito e i capigruppo alla Camera e al Senato.

Vertice del centrosinistra, rifiutati i candidati del centrodestra: chiesto incontro domani

Con la conclusione del vertice, alcune fonti hanno riferito che il centrosinistra ha deciso di rifiutare in blocco le tre candidature avanzate dal centrodestra. In questo contesto, è stato richiesto un incontro ristretto tra le due coalizioni.

Il centrosinistra, infatti, ha riferito attraverso una nota ufficiale: “I tre nomi proposti dal centrodestra non sono condivisibili, vogliamo incontro nella giornata di domani”.

Elezione del Presidente della Repubblica, risultati parziali del secondo scrutinio

Al termine delle operazioni di voto, è cominciato lo scrutinio nell’ambito della seconda giornata dedicata all’elezione del Presidente della Repubblica Italiana.

I risultati definitivi dello spoglio dei voti del secondo scrutinio è il seguente:

Risultati – II Scrutinio:

Paolo Maddalena: 39
Sergio Mattarella: 39
Renzo Tondo (NcI|Centro): 18
Roberto Cassinelli (FI|EPP): 17
Ettore Rosato (IV|EPP): 14
Umberto Bossi (Lega|ID): 12
Giancarlo Giorgetti (Lega): 8
Luigi Manconi: 8
Marta Cartabia: 8
Silvio Berlusconi (FI): 7
Giuseppe Moles (FI): 7
Pierluigi Bersani (A1MDP|S&D): 6
Nicola Gratteri: 6
Serafino Generoso: 5
Cesare Pianasso (Lega): 5
Stefano Bandecchi: 4
Marco Cappato (PiùE/RI|RE): 4
Gian Marco Chiocci: 4
Roberto Dipiazza (FI): 4
Mario Draghi: 4
Enrico Ruggeri: 4
Eugenio Sangregorio (USEI|Italiani all’estero di centro-destra): 4
Alberto Angela: 3
Maria Teresa Baldini (IV): 3
Elisabetta Belloni: 3
Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI): 3
Giorgio Lauro: 3
Giulio Prosperetti: 3
Francesco Rutelli: 3
Raffaele Volpi (Lega): 3
Fulvio Abate: 2
Giuliano Amato: 2
Nicola Armaroli: 2
Pierferdinando Casini (CpE|Centro): 2
Michele Cattarinich (Lega): 2
Chiné: 2
Massimo Giletti: 2
Ulisse Ianni: 2
Tony Iwobi (Lega): 2
Ugo Mattei: 2
Cesare Mirabelli: 2
Antonio Razzi: 2
Claudio Sabelli Fioretti: 2
Marco Sciscione: 2
Giulio Tremonti: 2

Schede Bianche: 527

Voti dispersi: 115

Schede nulle: 38

Nomi più “strani” votati durante le elezioni

Nel corso del secondo scrutinio, così come avvenuto durante il primo, non sono mancati voti attribuiti dai grandi elettori a personaggi del mondo della musica come, ad esempio, i cantautori Claudio Baglioni, Al Bano ed Enrico Ruggerioppure del mondo dello spettacolo come Alberto Angela, Massimo Giletti e l’attore Cristian De Sica. Non mancano, poi, neppure voti attribuiti a personaggi del mondo del calcio, come il dirigente sportivo ed ex calciatore Dino Zoff o il patron della Lazio Claudio Lotito.

Tra i votati, anche l’ex senatore Antonio Razzi,lo scrittore e alpinista Mauro Corona, il conduttore radiofonico Giorgio Lauro e l’imprenditore Giovanni Rana.

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