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Elezione del Presidente della Repubblica, oggi incontro fra Salvini e Conte

In chiave di elezione del Presidente della Repubblica, oggi c'è stato un incontro "a sorpresa ma non troppo" fra Salvini e Conte ma la chiave è il Cav

Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Il senso dell’incontro di oggi fra  Matteo Salvini e Giuseppe Conte in chiave di elezione del Presidente della Repubblica può essere letto in due modi: da un lato quello canonico di un clima in cui i dialoghi e le piste da battere sono ecumeniche, e questa è la chiave di lettura per chi non vuole leggere. 

Oggi incontro fra Salvini e Conte: la chiave di lettura e il ruolo passivo del Cav

Poi c’è l’altra, ed è quella che arriva dritta e netta dopo il forfait di Silvio Berlusconi in ordine al previsto summit del centrodestra messo in rigorosa agenda proprio per oggi, 20 gennaio. Appena sono arrivati i rumors sulla “giornata di riflessione milanese” del Cav con vaticinio a sciogliere la famosa riserva addirittura domenica, 24 ore prima della prima chiama, è partito il Piano B del Carroccio. Roba da nostalgia gialloverde? Niente di così sostanzioso.

Piuttosto una convergenza di interessi a “fare ammuina” che investe anche un Conte Giuseppe Conte sempre più emarginato dalle nuove scalmane autonome del Pd, dai guai di Grillo e dai suoi frondisti interni.

La Lega che parla con tutti e la “nostalgia gialloverde”: oggi incontro fra Salvini e Conte

E il piano è che a questo punto la Lega “parla con tutti” e può permettersi di farlo perché è stata in “vigile attesa” che uno scomodo leader si decidesse a fare un passo che nel centrodestra non vuole più nessuno, ove mai qualcuno lo avesse voluto prima.

Fonti della Lega lo hanno comunque definito “un incontro cordiale” e lo stesso Salvini, nel corso del consueto punto stampa al Senato con i giornalisti, ha ribadito la linea legittimista.

Punto stampa davanti al Senato ed oggi incontro fra Salvini e Conte: in che senso Berlusconi è “fondamentale”

Il che significa esattamente che potrà abbandonarla senza sconfessarla perché appare chiaro ormai a tutti che difficilmente la riserva di Berlusconi sarà sciolta a favore di un si alla scalata al Colle.

Ha detto il leader del Carroccio: “Sul Quirinale procedono gli incontri con tutte le parti in causa e il centrodestra ragionerà e voterà compatto, sarà determinato e determinante e il ruolo di Berlusconi è e sarà fondamentale. Sono fiducioso”. Attenzione, non più Berlusconi fondamentale, ma il ruolo che Berlusconi avrà. Anche nel tirarsi indietro. Essere fondamentali a volte vuol dire non esserci.

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