Elezioni 2018, le sfide dei candidati nell'uninominale
Elezioni 2018, le sfide dei candidati nell’uninominale
Cronaca

Elezioni 2018, le sfide dei candidati nell’uninominale

Elezioni 2018

In vista delle elezioni del prossimo 4 marzo, ci saranno delle importanti sfide tra i big dei vari partiti nei collegi uninominali.

Per quanto riguarda le elezioni 2018, ci saranno delle sfide decisamente interessanti tra i big dei partiti nei collegi uninominali. A Bologna, ad esempio, ci sarà la super sfida tra Casini e Errani, a Bolzano Boschi contro Biancofiore. Per quanto riguarda Milano, invece, Bonino e Boldrini proveranno a contrastare la popolarità di Matteo Salvini per provare a strappare un seggio di prima classe. A Torino, Andrea Giorgis dovrà vedersela con l’insidia relativa all’avvocato Giulia Bongiorno.

Le sfide nell’uninominale alle elezioni 2018

Le elezioni 2018 sono alle porte. Ci saranno delle interessanti sfide tra i vari big dei partiti nei collegi uninominali. Come ad esempio a Milano, dove per contrastare la popolarità di Matteo Salvini, il centrosinistra ha deciso di schierare Emma Bonino. E’ lei più di altri ad avere la possibilità di strappare un seggio di prima classe al centrodestra. La sinistra e il centrosinistra rischiano però di farsi male. Leu, infatti, potrebbe far scendere in campo la Presidente della Camera, Laura Boldrini.

Il Movimento Cinque Stelle punterà invece su Manlio Di Stefano.

A Torino il Pd candida Andrea Giorgis, professore universitario di Diritto costituzionale e deputato uscente in quota Cuperlo, che però se la dovrà vedere con l’insidia relativa all’avvocato Giulia Bongiorno, che è stata arruolata da Matteo Salvini per le sfide difficili. Il collegio di Torino in generale non è mai stato facile per la Lega, che proprio per questo motivo schiererebbe un volto mediatico e non propriamente un esponente politico. Per il M5S invece ci sarà la deputata Laura Castelli.

A Bologna andrà in scena la super sfida tra Casini ed Errani. I dirigenti locali non hanno accolto in maniera positiva la scelta di Renzi di candidare al Senato l’alleato centrista Casini, che a Bologna è di casa, ma potrebbe provocare dei dissapori con Liberi e Uguali, che schiera l’ex governatore Vasco Errani. Per quanto riguarda centrodestra, la candidata è la senatrice uscente di Forza Italia, Anna Maria Bernini.

Le altre sfide

Nella città di Siena, Matteo Renzi si gioca la carta Pier Carlo Padoan. Si tratta di una strategia per rivendicare i risultati ottenuti dai governi di centrosinistra per quanto riguarda il salvatggio di Mps. Per contrastare il Ministro dell’Economia, Salvini candida l’economista Claudio Borghi, mentre il Movimento Cinque Stelle schiererà Carlo Sibilia. A Pomigliano probabilmente si vivrà la sfida più affascinante, che vedrà contrapposti Luigi Di Maio, leader di M5S, e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che è stato arruolato da parte del centrodestra. Il centrosinistra punta invece su una outsider, ovvero la scienziata Annalisa Allocca, 33 anni, che fa parte del team di Fisica nucleare del programma Virga.

Duello tra donne a Caltanissetta, dove Azzurra Cancellieri contende il seggio a Daniela Cardinale. La candidatura di quest’ultima sta però creando dei dissapori all’interno del Pd siciliano. C’è anche un terzo incomodo, un uomo. Cioè il leghista Alessandro Pagano, che potrebbe sparigliare le carte in tavola. A Lecce invece si vive il dilemma da parte del Pd. Chi schierare contro D’Alema? Per contrastarlo, il centrosinistra aveva pensato prima alla sindacalista della Cgil Teresa Bellanova e poi a Nicola Latorre. Ma non solo. D’Alema se la dovrà vedere anche con l’ex sindaco Paolo Perrone e con le truppe di Raffaele Fitto.

A Messina rispunta il nome di Franco Rinaldi, attualmente tra le fila di Forza Italia ma che ha avuto un passato nel Pd. Il candidato del centrosinistra è invece Pietro Navarra, rettore dell’Università di Messina. Abbastanza quotato anche deputato grillino uscente, Alessio Villarosa. Risolto il mistero relativo a Maria Elena Boschi, che correrà nel collegio di Bolzano. I vertici del Pd hanno ritenuto fosse meglio affidare alla Boschi un collegio blindato e tranquillo, in modo tale da tenerla al riparo dalle critiche relative alle banche. Con ogni probabilità, in quel seggio la Boschi se la dovrà scontrerà con Michela Biancofiore di Forza Italia.

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