Elezioni comunali 2018: M5S frena, bene Lega. Calo affluenza
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Elezioni comunali 2018: M5S frena, bene Lega. Calo affluenza
Cronaca

Elezioni comunali 2018: M5S frena, bene Lega. Calo affluenza

Elezioni comunali 2018
Elezioni comunali 2018

In queste elezioni comunali 2018 battuta d'arresto del M5S nonostante sia al governo. La Lega invece trascina il centrodestra.

Nonostante al governo, il MoVimento 5 Stelle ha una battuta d’arresto. Nelle elezioni comunali del 10 giugno 2018 le 5 Stelle brillano un po’ di meno rispetto alle politiche, tanto da riuscire a conquistare solo alcuni ballottaggi ma quasi mai con risultati soddisfacenti. Bene invece la Lega che trascina tutto il centrodestra. Il centrosinistra continua invece ad arrancare. Il PD infatti perde anche diverse città roccaforti, come Catania, ma riesce a conquistare Brescia. L’affluenza alle urne però rimane bassa. A votare infatti circa il 62 per cento degli aventi diritto, contro il 67,2 per cento delle ultime amministrative.

I sindaci eletti alle elezioni comunali

A non andare al ballottaggio in queste elezioni comunali 2018 sicuramente Brescia. La città lombarda riconferma infatti il sindaco uscente. Eletto con il 53,9 per cento dei voti il candidato del Partito Democratico Emilio Del Bono che ha battuto la Vilardi del centrodestra, ferma al 38,1 per cento.

Malissimo per il MoVimento 5 Stelle, che riesce ad ottenere appena il 5,4 per cento dei consensi. A scrutuni ancora non ultimati, il centrodestra sembra destinato alla vittoria anche a Treviso. Conte avanti con il 54,3 per cento contro il 37,9 per cento del candidato di centrosinistra Manido. Anche qui Losappio, del M5S, riesce ad ottenere appena un 4,2 per cento.

Anche a Vicenza lo spoglio è appena terminato. Per un soffio evita il ballottaggio Rucco del centrodestra con il 50,6% delle preferenze. Si ferma infatti al 45,9 per cento Dalla rosa del centrosinistra. Nonostante lo spoglio non sia ancora ultimato, sembra destinato ad essere eletto sindaco di Barletta anche Cannito, sostenuto da una lista civica. Filannino del MoVimento 5 Stelle, infatti, è infatti fermo al 18,1 per cento quando mancano meno di venti sezioni da scrutinare.

Destinato alla sconfitta a Catania anche il sindaco uscente del centrosinistra Enzo Bianco.

Con una trentina di sezioni ancora da scrutinare, Bianco infatti non raggiunge il 27 per cento delle preferenze. Verso l’elezione il candidato del centrodestra Pogliese, già al 51,9 per cento. Anche a Catania male il M5S con Grasso, che riesce a conquistare circa il 16 per cento dei consensi. A Terni invece non sembra farcela per uno “zero virgola” il candidato del centrodestra Latini (49,2 per centro). Probabile quindi il ballottaggio con il candidato del MoVimento 5 Stelle De Luca, fermo però al 25,1 per cento. Eletto a Trapani con il 70,8 per cento Tranchida, sostenuto da una lista civica che ha battutto Galluffo del centrodestra, che si ferma al 13,1 per cento.

I ballottaggi

Ad andare sicuramente al ballottaggio l’ex ministro Claudio Scajola, travolto pochi anni fa dallo scandalo della casa al Colosseo. Scajola è in corsa per diventare il sindaco di Imperia sostenuto da una lista civica. In questa prima tornata elettorale però si ferma al 35, 3 per cento contro il 28,7 per cento di Lanteri, della destra. A spoglio quasi ultimato dovrebbe andare al ballottaggio anche Ancona. La sfida sarà tra Mancinelli del centrosinistra (47,9 per cento) contro Tombolini del centrodestra (28,4 per cento). Il centrosinistra potrebbe conquistare al ballottaggio anche Avellino. Pizza è al 42,9 per cento contro il 20,2 per cento di Ciampi del M5S.

Verso il ballottaggio anche Brindisi. Cavalera del centrodestra in vantaggio ma con solo il 34,4 per cento dei consensi contro il 23,6 per cento di Rossi, candidato del centrosinistra. Serra del MoVimento 5 Stelle non dovrebbe farcela ad andare al ballottaggio. Quando mancano una decina di sezioni da scrutinare è fermo al 21,3 per cento. Al ballottaggio anche Massa, anche se qui è il candidato del centrosinistra in vantaggio. Volpi è al 33,9 per cento contro il 28,3 per cento di Persiani del centrodestra. La pentastellata Mencarelli è ferma al 15,1 per cento.

Il M5S è in vantaggio invece a Ragusa con Tringali, anche se in questo primo turno supera di poco il 22 per cento delle preferenze. Contro di lui andrà al ballottaggio molto probabilmente Cassì (21 per cento), sostentuto dalla destra. Il centrodestra è in vantaggio a Messina, Pisa, Siracusa, Sondrio, Teramo e Viterbo. Il centrosinsitra invece andrà al ballottaggio al Siena con Valentini (27,4 per cento). Il suo sfidante sarà De Mossi (24,4 per cento), candidato del centrodestra.

I Municipi romani

Male il MoVimento 5 Stelle anche a Roma. Il 10 giugno infatti si votava anche in due Municipi romani, poiché le precedenti amministrazioni sono cadute a causa dei dissidi interni al M5S. Alla Garbatella (VIII municipio), con la metà delle sezioni scrutinate, è in forte vantaggio il candidato del centrosinistra Amedeo Ciaccheri, che ha già conquistato il 54 per cento delle preferenze. Ciaccheri quindi potrebbe passare direttamente al primo turno. Il candidato del centrodestra Simone Foglio è infatti al momento al 25 per cento dei voti, contro il 13 per cento conquistato da Enrico Lupardini del M5S.

Nel Nomentano (III municidio) ancora una volta ad essere in vantaggio è il candidato del centrosinistra Giovanni Caudo, che a metà dello spoglio sta al 41 per cento. Possibile quindi il ballottaggio con il candidato del centrodestra Francesco Maria Bova, che finora raggiunge il 33 delle preferenze. Ancora una volta al terzo posto il MoVimento 5 Stelle (nonostante i grillini governino Roma), con Roberta Capoccioni ferma al 20 per cento dei consensi. Sia Ciaccheri che Caudo sono candidati di liste civiche, avendo battuto alle primarie gli esponenti del Partito Democratico.

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