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Elezioni Inghilterra, Theresa May: “Lotteremo per ogni voto”

Ieri Theresa May aveva annnciato ai suoi concittadini la decisione di anticipare le elezioni all'8 giugno di quest'anno nonostante l'iniziale riluttanza.

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Ieri Theresa May aveva annnciato ai suoi concittadini la decisione di anticipare le elezioni all'8 giugno di quest'anno nonostante l'iniziale riluttanza.

Ieri Theresa May aveva annnciato ai suoi concittadini la decisione di anticipare le elezioni all‘8 giugno di quest’anno nonostante avesse detto più volte di non voler agire così.

In seduta al Question Time alla Camera dei Comuni ha dichiarato di voler lottare per ogni voto.

Successivamente esprime il proprio parere negativo contro il leader labourista Jeremy Corbyn, ritenendolo inadatto a svolgere il ruolo di premier.

Corbyn dal canto suo risponde affermando che le cattive scelte dei conservatori hanno portato la crisi della sanità in Inghilterra e allargato il divario tra ricchi e poveri.

L’obiettivo primario della May, comunque, rimane la volontà di irrobustire il partito Conservatore di cui è a capo e uscire definitivamente dall’Europa.

Inoltre, dando un preavviso di solo un’ora, ha incontrato i giornalisti davanti al portone al numero 10 di Downing Street dicendo loro di non avere alcuna intenzione di fermarsi davanti all’opposizione che, a suo dire, starebbe soltanto tentado di indebolire l’Inghilterra.

A sua difesa ha detto di ritenersi riluttante all’idea di votare in anticipo rispetto quanto previstpo in precedenza, ma per rafforzare la propria scelta si agrappa ai dati occupazionali attuali in Gran Bretagna (alti), innalzando le aspettative economiche dei Tory ma tralasciando il discorso sul post-Ue e sulle diseguaglianze sociali.

Dall’altra parte, Corbyn si dice pronto a provarle tutte in campagna elettorale e promette una Brexit “più giusta” ma si dice rammaricato di non poter avere un confronto faccia a faccia con la May in tv poichè ella non vuole.

Oltremanica Bruxelles, all’apparenza indifferente, fa sapere che non intende cambiare i propri piani.

Secondo i sondaggi, il partito Conservatore resta in vantaggio del 21% sui Labour e l’Snp spopola solo in Scozia (vogliono l’Indipendenza totale dall’Inghilterra).

Per quanto riguarda i seggi, invece, se dovesse andare come dicono i sondaggi, la May potrebbe superare di gran lunga la Lady di Ferro con 395 deputati, ovvero 140 in più rispetto a quelli di tutti gli altri partiti messi insieme raggiungendo la maggioranza assoluta.

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