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Elezioni: Matteo Renzi si è dimesso da segretario del Pd

Dopo i deludenti risultati delle elezioni, Renzi annuncia le proprie dimissioni da segretario Pd. Farà il senatore semplice nel collegio di Firenze.

Il discorso di Renzi

Dopo i deludenti risultati delle elezioni politiche di Domenica 4 marzo 2018, alle 18 di Lunedì 5 il segretario del Partito Democratico ed ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato in conferenza stampa al Nazareno le proprie dimissioni davanti a numerosi giornalisti. Il Pd ha ottenuto solo il 19% dei voti, addirittura per la prima volta al di sotto la soglia prevista del 20%.

La dichiarazione

Renzi ha sottolineato la necessità di “aprire una pagina nuova” e che “la sconfitta – del Pd alle elezioni, ndr – è chiara e evidente”, ma ha anche sostenuto che “oggi chi ha vinto politicamente non ha i numeri per governare”.

La diretta

Tutto nasce dalla campagna referendaria e dall’opposizione alla semplificazione, ha continuato, osservando poi che questa campagna elettorale è stata “segnata dalle bugie”, la più grande delle quali è quella sul non fare mai accordi e sul fatto che il governo del Pd sia stato troppo “tecnico”, “senza valorizzare quello che abbiamo fatto e soprattutto quello che volevamo fare”. A tutto ciò, ha aggiunto l’ex premier ed ormai ex segretario dei democratici, si somma “l’evidenza di un vento estremista che nel 2014 siamo riusciti a fermare e che questa volta non siamo riusciti a bloccare”, perciò, ha analizzato “comprendiamo come il risultato sia stato deludente”.

Il ruolo all’opposizione

Ha poi definito “ovvio” il fatto di dimettersi da segretario del Partito Democratico, ragion per cui ha chiesto al presidente Matteo Orfini – che gli è “succeduto” lo scorso anno – di aprire la fase congressuale, ma ciò solo dopo l’insediamento del nuovo Parlamento e del nuovo governo.

In seguito il nuovo segretario sarà scelto dalle primarie.

All'opposizione

Matteo Renzi si è assunto un “impegno morale, politico e culturale” contro “estremisti e populisti” in campagna elettorale e ha garantito che lui ed il Pd lo porteranno avanti all’opposizione, dopo che la maggioranza degli aventi diritto al voto ha dichiarato che stessero lì. “Non saremo la stampella delle forze antisistema – ha detto ancora Renzi -, ma “saremo responsabili all’opposizione”. Per quanto riguarda se stesso, l’ex segretario del Pd ha fatto sapere che sarà senatore semplice al collegio di Firenze. Si è ripresentato quest’anno dopo 14 anni da quando è stato eletto la prima volta e ha affermato di trovare “impressionante che continuino a votarmi, esprimendo un affetto commovente”.

“Partenza dal basso”

Nonostante le dimissioni da segretario del Pd dopo le elezioni, dunque, Matteo Renzi è pronto a ripartire: ripartire “dal basso”, ha spiegato, come deve fare tutto il suo partito – è il suo auspicio – dedicandosi a fare politica sul territorio, cercando anche di recuperate un rapporto con le periferie che magari è andato sfaldandosi con il tempo.

Renzi


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