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Emanuele Kottakhs, chi è il fondatore di Jamin srl – Underwater Wine Cave Portofino

Il brand di vino Jamin - Underwater Wine Cave Portofino sta avendo molto successo. Scopriamo chi è il suo ideatore Emanuele Kottakhs

Jamin Uniderwater Wine Cave Portofino

Emanuele Kottakhs è l’ideatore e il fondatore del brand di vini pregiati Jamin – Underwater Wine Cave Portofino, famoso per l’invecchiamento del vino sott’acqua invece che nelle classiche cantine. Scopriamo qualcosa in più sul brand di Emanuele Kottakhs.

Emanuele Kottakhs: chi è?

Emanuele Kottakhs è un imprenditore ed esperto di marketing che nel 2015 ha fondato la Jamin – Underwater Wine Cave Portofino, che si occupa di produrre, validare e commercializzare il primo e unico Champagne Underwater del mondo.

Il fondatore di Jamin

Questo champagne ha riscosso un enorme successo tra i migliori ristoranti stellati del mondo, oltre a ricevere parecchi apprezzamenti tra i vari operatori del settore.

Emanuele Kottakhs: cosa fa Jamin – Underwater Wine Cave Portofino?

Jamin è l’unica azienda che affronta con un metodo scientifico il cantinamento in mare, avendo anche depositato un brevetto sugli UnderWaterWines, creando in questo moto il primo champagne affinato in condizione di iso-pressione nei fondali di Portofino, esattamente a -52 metri.

Un algoritmo calcola perfettamente l’acqua in cui verranno immerse le bottiglie, la temperatura, la pressione e le correnti.

Il progetto è stato reso possibile dalla concessione dell’immatricolazione professionale del marchio Cloe Marie Kottakis, con la relativa etichetta che comporta la dicitura “Underwater”, da parte del Comité Champagne secondo la normativa vigente in Francia e in Europa.

Emanuele Kottakhs: il consorzio da lui creato

Alcuni produttori di vini sott’acqua hanno creato Undersea Wines, un consorzio che punta alla tutela del metodo di affinamento subacqueo del vino.

Emanuele Kottakhs vorrebbe coivolgere in questo consorzio ogni produttore che punti a non vendere dei semplici souvenir, ma che si impegni al massimo per ideare e introdurre nuovi elementi e nuove tecniche.

Non solo l’Underwater Champagne di Emanuele Kottakhs

Gli affinatori di vino in acqua si trovano in molti Peasi del mondo, tra cui la Spagna, la Croazia, il Cile e l’Australia. Anche se non esiste ancora un censimento ufficiale, si stima che dovrebbero esistere circa 31 cantine subacquee in tutto il mondo.

In Italia, oltre alla Jamin – Underwater Wine Cave Portofino, esistono altre tre cantine subacquee. La prima si chiama la Tenuta del Paguro, e si trova di fronte a Ravenna. Viene creata nel 2008 da Tonino Guerra, col fine di valorizzare il territorio su cui sorge. Ad oggi, produce tra le 3 e le 5 mila bottiglie all’anno.

La seconda, nata nel 2011, si chiama Akenta Sub e si trova nelle grotte dell’area marina di Capo Caccia, in Sardegna. Invecchiano il Vermentino di Sardegna, e adesso riescono a commercializzare circa 6 mila bottiglie all’anno, mentre all’inizio erano solo 700.

L’ultima è la cantina subacquea di Antonio Arrighi, che sull’Isola d’Elba ricea il vino pregiato prodotto sull’isola greca di Chios, il Nesos. In questo caso, il vignaiolo immerge direttamente gli acini d’uva, che per cinque giorni rimangono sotto’acqua, e il sale marino che assorbono permette poi di non usare solfiti. Partito come un hobby, adesso lavora circa 15 mila bottiglie all’anno.

Rettifica del 16 giugno 2021

In una precedente versione di questo articolo si affermava che “Kottakhs avrebbe voluto utilizzare dello spumante italiano, ma tutte le aziende a cui hanno chiesto hanno rifiutato, e quindi si è rivolto al Comité Champagne, che ha autorizzato l’utilizzo dello champagne per l’Underwater Wine Cave Portofino”.

L’affermazione è stata corretta sulla base delle informazioni fornite da Bureau du Champagne Italia, l’ufficio che rappresenta in Italia il Comité Champagne: “Il Comité Champagne ha unicamente concesso l’immatricolazione professionale del marchio CLOE MARIE KOTTAKIS e inserito nei propri registri la relativa etichetta che comporta la dicitura ‘Underwater’. In base alla vigente normativa francese ed europea, uno dei compiti del Comité Champagne è infatti quello di recensire i marchi utilizzati per la commercializzazione degli Champagne e controllare la correttezza delle menzioni riportate sulle etichette”.

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