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Emanuele Perico: morto il 33enne ferito in una battuta di caccia

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Il 33enne Emanuele Perico, dopo giorni di agonia, non ce l’ha fatta ed è spirato ieri pomeriggio. Il giovane è stato ferito dal padre per sbaglio durante una battuta di caccia avvenuta in provincia di Bergamo. Il giovane lascia due figli piccoli. Ora il padre sarà indagato per omicidio colposo.

Emanuele Perico è morto in seguito a un errore tragico del padre che ha sparato per sbaglio nella sua direzione ferendolo. Il giovane è morto in seguito a giorni di agonia. Il giovane era ricoverato all’Ospedale di Lecco da sabato dove versava in condizioni serie. Il padre era indagato per lesioni grave ai danni del figlio. Ora l’accusa che pende sui di lui è di omicidio colposo.

L’incidente ha avuto luogo a Tassodine, lungo le colline di Villa D’Adda, nella zona del Bergamasco intorno alle 5,30 del mattino. In base a quanto racconta il padre, il figlio e gli altri fratelli erano impegnati in una battuta di caccia al tasso. Emanuele si è appostato in un cespuglio e non si sarebbe accorto della linea di tiro del padre. Il padre, avendo notato un movimento strano e particolare tra i cespugli, ha pensato bene di fare fuoco. Ad accorgersi dell’errore fatale e tragico del padre è stato il fratello che ha immediatamente dato l’allarme. Il giovane è poi giunto all’ospedale di Leocco con l’elicottero dove ha lottato tra la vita e la morte da sabato fino a ieri quando è avvenuto il suo decesso. Ieri pomeriggio, il giovane ha terminato la sua vita. Ora sarà compito della magistratura capire come siano andate davvero le cose e fare luce sulla vicenda.

Emanuele, insieme ai fratelli e al padre, stava partecipando a una battuta di caccia al tasso nella riserva di un parente. Una battuta che si è rivelata davvero fatale per il giovane morto dopo aver lottato tra la vita e la morte. Una tragedia che si abbatte su questa famiglia che non solo deve affrontare la perdita del proprio figlio e fratello, ma anche del padre indagato per omicidio colposo. Vedendo qualcosa che si muoveva in un cespuglio, il padre ha sparato, ma lo sparo ha colpito alla testa il figlio che è stato immediatamente trasportato all’ospedale dove è morto nella giornata di ieri. Dal momento che la battuta di caccia al tasso è proibita, si sta indagando sul fatto se si tratti o meno di bracconaggio. Sarà compito della procura capire come siano andate davvero le cose e chiarire il tutto. Una tragedia che mette fine alla vita di un giovane, di un marito, un figlio, un fratello e un padre. Una tragedia terribile e devastante.

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