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Enac e Ryanair: pace fatta e tanta pubblicità

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ryanair

La pace è fatta tra Enac e Ryanair sulla questione dei documenti di identità da accettare al check in.
Cancellata quindi la minaccia di una cessazione dei voli su territorio italiano dal 23 gennaio, anche se gli unici ad essersi spaventati devono essere stati i possessori di biglietti già emessi.
L’empasse si è chiusa con un compromesso, e la compagnia irlandese ne ha certamente guadagnato in pubblicità.
In sostanza Ryanair si è riservata di decidere in seguito se continuare o meno ad accettare come documenti di imbarco anche le ormai famigerate licenze di pesca, le patenti di guida e i tesserini professionali.
Quest’anomalia tipicamente italiana rallenta infatti le operazioni di imbarco, problematica molto cara alla compagnia irlandese, e offre qualche dubbio sulla sicurezza dell’accertamento delle identità.

In ogni caso i voli sono salvi (c’erano d’altronde pochi dubbi a riguardo).
Intanto ryanair ha comunicato di aver superato nel 2009, i 65 milioni di passeggeri, il che segna un più 13% rispetto all’anno precedente.

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