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Enasarco, ribaltone al vertice: il giudice dà ragione a FarePresto che ottiene i 3 seggi vacanti

FarePresto si aggiudica i 3 seggi vacanti del cda di Enasarco ed esprime la presidenza: il giudice ha ribaltato la decisione della Commissione.

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Ribaltone in vista nei vertici di Enasarco, l’ente che assiste gli agenti e i rappresentanti di commercio, dopo che il Tribunale civile di Roma ha accolto il ricorso presentato dalla lista FarePresto (espressione di Anasf, Confartigianato, Confesercenti, Federagenti e altre associazioni), cosa che consentirà a questultima di avere tre posti in più nel Consiglio di Amministrazione e di esprimere il presidente della fondazione.

Enasarco, FarePresto ottiene 3 seggi ed esprime la presidenza

Il giudice Maurizio Manzi della Sezione XVI del Tribunale ha infatti dato ragione a FarePresto, assistita da Guido Alpa e Andrea Zoppini, e stabilito l’immediata sospensione dell’esecuzione della decisione del Comitato Elettorale del 4 agosto 2021. Ha inoltre ordinato ad essa di:

  • tenere conto, per assegnare i tre seggi residui all’interno del cda di Enasarco e della proclamazione, delle sole preferenze espresse per l’elezione dei componenti dell’assemblea dei delegati espressione delle imprese proponenti/case mandanti.
  • tenere conto del criterio fissato all’articolo 20 del regolamento elettorale che impone di verificare sempre, limitatamente alle preferenze espresse per le liste elettorali, quali siano le liste che hanno ottenuto i più alti resti.

Con la delibera del 4 agosto, la Commissione Elettorale aveva invece malinterpretato la nota ministeriale relativa all’attribuzione dei seggi rimasti vacanti. Li aveva infatti attribuiti valutanto tutte le preferenze espresse per l’elezione dell’assemblea dei delegati senza considerare la separazione istituzionale tra le componenti agenti e imprese.

La quale avrebbe invece imposto di conteggiare solo i voti espressi per l’elezione dei delegati riferibili alle case mandanti. Di qui la mossa di FarePresto, che aveva impugnato la decisione chiedendone la sospensione dell’efficacia, cosa che hanno effettivamente ottenuto.

Enasarco, FarePresto: “No scontro ma negoziazione”

I tre posti in più assegnati dal giudice alla lista consentiranno di cambiare gli equilibri del Consiglio di Amministrazione e ad Alfonsino Mei (espressione di Anasf) di assumere la presidenza della fondazione al posto di Antonello Marzolla espressione di Confcommercio e Confindustria.

Mei ha sottolineato che la coalizione Fare Presto “ha sempre e solo voluto costruire un futuro migliore per Enasarco, con chiunque condivida la sostanza e lo spirito di salvaguardare l’Ente con professionalità e onorabilità a favore degli iscritti“. La lista, ha ribadito, non ha intenzione di mettere in atto uno scontro ma continuerà a negoziare, con le componenti più responsabili dell’altra, lista un accordo che conduca ad una larga intesa per superare l’asfittica maggioranza di 8 a 7 che non basta per garantire la gestione incisiva di cui Enasarco ha bisogno.

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