Enrico Vanzina: moglie, curiosità e carriera
Enrico Vanzina: moglie, curiosità e carriera
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Enrico Vanzina: moglie, curiosità e carriera

Carlo ed Enrico Vanzina
Carlo ed Enrico Vanzina

Lo sceneggiatore italiano Enrico Vanzina ha annunciato sentitamente la morte del fratelo Carlo. Alcuni dettagli su carriera e vita privata.

È stato lo sceneggiatore cinematografico, Enrico Vanzina, a dare l’annuncio della scomparsa del fratello, Carlo Vanzina, insieme alla moglie Lisa Melidoni. Enrico Vanzina, classe 1949, è il fratello maggiore di Carlo e con lui ha condiviso tutta la vita: dall’infanzia e dall’adolescenza fino all’età adulta, dal momento che i due hanno raccolto insieme l’eredità del padre Steno Vanzina, anch’egli regista, dedicando al cinema la loro carriera professionale. Per Enrico quindi la sconparsa del fratello è un duro colpo, che per essere riassorbito avrà bisogno di tutto l’affetto della moglie: Federica Vanzina.

Enrico Vanzina, la carriera da sceneggiatore

Enrico Vanzina è nato a Roma, il 26 marzo 1949, dal padre Stefano (detto Steno) Vanzina e dalla madre Maria Teresa nati. Due anni dopo la sua nascita, il 13 marzo 1951, è arrivato il secondogenito Carlo. I due fratelli hanno trascorso la loro intera vita a Roma, frequentando il mondo del cinema sin da quando sono molto piccoli, per via del lavoro del padre.

Nonostante la passione per il cinema Enrico Vanzina decide di studiare in università e si laurea nel 1970 in Scienze Politiche e nel 1971 in Sociologia, all’Università la Sapienza di Roma.

Quando il padre lo chiama a lavorare al suo fianco per la regia di L’uccello migratore, del 1972, Enrico Vanzina capisce che la regia non è il suo ambito di interesse: preferisce la sceneggiatura. In quarant’anni di carriera nel mondo del cinema ha scritto più di cento sceneggiature, quelle di maggior successo sono, com’è noto, quelle scritte in collaborazione col fratello Carlo. Tra queste infatti si annoverano Ecceziunale… veramente del 1982, Sapore di mare e Vacanze di Natale del 1983 e Il pranzo della domenica del 2003.

Nella sua vita però, non si è limitato a lavorare come sceneggiatore cinematografico: è anche produttore, sceneggiatore teatrale e, infine giornalista. Infatti, dopo aver collaborato con il Corriere della Sera per sette anni, dal 1998 tiene una rubrica per Il Messaggero.

Moglie e vita privata

Enrico e federica vanzina

La vita privata di Enrico Vanzina è meno di dominio pubblico rispetto a quella del fratello. Si sa infatti poco sulla sua vita sentimentale: probabilmente Enrico non ama dare scandalo ed essere al centro del vociare delle riviste di gossip. È noto però che Enrico Vanzina è sposato da anni con la moglie Federica. Il suo nome è emerso nel 2015, a seguito di uno spiacevole episodio che l’ha coinvolta.

La tragica estate 2015

Era l’estate 2015 e Federica Vanzina ed Enrico avevano da poco iniziato una vacanza balneare a Pescara. Lo sceneggiatore, dopo momenti di grande tensione, si era confessato con Il Messaggero: “Ero pieno di entusiasmo, felice di stare a Pescara, una città che mia moglie ed io adoriamo, una città allegra, simpatica, una piccola Rio de Janeiro sull’Adriatico, con il mare che fa parte della vita cittadina, scendi dal lavoro, traversi la strada, ti fai un bagno e poi ritorni in ufficio. Una vera meraviglia. Aggiungi che si mangia e si beve bene, quindi cosa puoi volere di più dalla vita? E invece no, la vita è dispettosa, imprevedibile, talvolta addirittura crudele…”.

Di lì a poco infatti Federica sarebbe stata tanto male da essere operata d’urgenza all’ospedale di Pescara. Un mal di pancia, inizialmente motivato con una congestione, si sarebbe infatti rivelato un’occlusione intestinale grave, che stava portando l’intestino in necrosi. “Lei si lamenta, si contorce”, “E così entra in sala operatoria. Le viene tagliato un pezzo di intestino già in necrosi. Ma il resto fila liscio. Sono bravi a Pescara. Le salvano la vita. E quindi un grazie al dottor Massimo Basti che l’ha operata e al suo assistente Edoardo Liberatore. Due professionisti italiani seri e capaci. E grazie al personale dell’ospedale civile, tutti molto gentili e umani. E un grazie anche alle mie amiche Laura Giadresco e Anna Lena Menazzi Moretti per l’affetto”.

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