Entro il 30 Aprile sarà approvato il Documento di economia e finanza che prevede un taglio di 15 miliardi - Notizie.it
Entro il 30 Aprile sarà approvato il Documento di economia e finanza che prevede un taglio di 15 miliardi
Roma

Entro il 30 Aprile sarà approvato il Documento di economia e finanza che prevede un taglio di 15 miliardi

 

Il neo Governo in questi pochi giorni di formazione sta disperdendo utili energie sulla definizione di un programma che ad oggi appare confuso e in cui non si percepisce ancora l’ombra di un’alleanza tale da garantire la stabilità necessaria per avere una maggioranza.

Tutto questo mentre dietro l’angolo è in arrivo la manovra correttiva da circa 15 miliardi prevista dalla spending review. Ricordiamo che dalla terza fase di tagli alla spesa dipendono, almeno in parte, il mantenimento della rotta per rendere strutturale negli anni il pareggio di bilancio già previsto per il 2013.

Come non bastasse la nuova spending potrebbe anche includere lo stop all’aumento da luglio dell’ultima aliquota Iva e la riduzione dell’Irpef per le fasce a più basso reddito.

Utile fare qualche precisazione: A causare il buco nel bilancio pubblico sono stati il calo del Prodotto interno lordo e dell’aumento della disoccupazione e la situazione sembra destinata ad aggravarsi a causa della differenza tra i nostri titoli di stato e quelli della Germania.

Per far quadrare il bilancio, il servizio del debito dovrà foraggiarsi con una parte dei 15 miliardi e ci riuscirà solo tagliando sulla spesa pubblica.

Certamente un esecutivo non sostenuto da una maggioranza non può pretendere di innalzare la pressione fiscale, allora con ogni probabilità dovrà tentare la strada della fiducia, cosa che al momento appare una chimera.

Tra l’altro i tempi stringono e l’agenda europea è fitta di impegni improrogabili che hanno come obiettivo il rilancio della crescita, che purtroppo vede come “soluzione finale”, l’austerity a tutti i costi, nonostante siano arrivate critiche da ogni parte.

L’Europa chiede essenzialmente che vengano rispettati alcuni punti: il patto di stabilità, Fiscal Compact, Six Pack, Two Pack.

Intanto entro il 30 aprile dovrà essere presentato a Bruxelles il Programma nazionale di riforma, mentre a Palazzo Chigi si sta già lavorando sulla definizione del Documento di Economia e Finanza.

Dal Tesoro sarebbe invece arrivato un sostanziale ok a uno altro schema di Dpcm, inviato a novembre dal ministero della Pubblica amministrazione: quello di Inps e Enac.

Prima di apparire sulla «Gazzetta ufficiale» il testo dovrà però ancora completare tutto l’iter procedurale. In stand by anche il Dpcm sui 24 enti parco nazionali. Resta poi incerta la situazione per altri tre ministeri: Giustizia, Affari esteri e Interno. In quest’ultimo caso l’individuazione degli esuberi è stata di fatto rinviata in parallelo con lo slittamento di un anno del taglio delle Province.

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