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Era ubriaca alla guida: mamma colpevole per la morte dei due figli piccoli

Il terribile schianto lungo l'autostrada britannica M1 e l'ammissione: era ubriaca alla guida, mamma colpevole per la morte dei due figli piccoli

Una donna inglese condannata per aver provocato la morte dei due figli ubriaca alla guida

Era ubriaca alla guida e con quella sua condotta diede la morte al suo stesso sangue: una mamma si è dichiarata colpevole per la morte dei due figli piccoli avvenuta nell’estate del 2021 nel Regno Unito

Mamma colpevole della morte dei due figli: lo schianto fatale sulla M1 del 9 agosto 2021

Per quella terribile vicenda una corte del Regno Unito ha condannato la 35enne Mary McCann per un incidente in cui morirono i figli della donna, Smaller di 10 anni e la piccola Lilly, di soli 4 anni. I due bambini morirono nel terribile schianto della vettura alla cui guida era la loro mamma avvenuto lungo l’autostrada M1 alle 11 di notte del 9 agosto del 2021

L’ammissione della donna e le verifiche della polizia con l’alcol test: “Ho bevuto”

Subito dopo quel sinistro e le prime cure alla sola superstite, la stessa ammise di aver bevuto e l’alcol test confermò l’ammissione di Mary: si era messa alla guida ubriaca fradicia di ritorno da una festa a cui era andata con i suoi bambini. Nel processo che è scaturito da quella tragedia con colpa l’imputata, dopo le dichiarazioni preliminari, si è dichiarata colpevole dei due capi di imputazione che le erano ascritti dalla Aylesbury Crown Court.

L’incidente avvenne lungo la corsia nord della M1, fra gli svincoli 14 e 15: la vettura si schiantò addosso ad un tir Scania e i due bambini morirono. 

Imputata contumace alla prima udienza, si temeva che fosse scappata all’estero

All’udienza di comparizione del 25 settembre Mary non si era presentata e si temeva che fosse scappata, ma successive verifiche della polizia avevano appurato che era ancora in Inghilterra.

La condanna definitiva con quantificazione della pena per la McCann, secondo la procedura penale inglese, è stata fissata all’udienza del 25 aprile prossimo.

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