Ermal Meta: prima l'educazione poi i selfie coi fan
Ermal Meta: prima l’educazione poi i selfie coi fan
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Ermal Meta: prima l’educazione poi i selfie coi fan

Ermal Meta
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Ermal Meta pretende un po' di educazione dai suoi fan, o perlomeno un saluto. Soprattutto se gli chiedono un selfie.

Ermal Meta è un cantautore che già in altre occasioni ha dimostrato quanto per lui la gentilezza e la correttezza siano valori importanti. Sempre disponibile ad aiutare il prossimo, ed infatti solo ieri ha partecipato alla Partita del Cuore andata in onda su Rai1. Educazione che vorrebbe riscontrare anche nei suoi fan. Un breve audio diffuso su internet rivela come il 37enne di origine albanese è pronto a rifiutare un selfie a chi prima non lo saluta.

Ermal Meta contro i fan maleducati

Ermal Meta è sempre molto disponibile con i fan. E’ consapevole del fatto che sono loro che gli permettono di continuare a fare ciò che ama, cioè cantare, comporre e suonare. Ma su certe cose il cantautore di origini albanesi e naturalizzato italiano proprio non transige. Se un fan è maleducato, non si merita il selfie. Un modo forse per educare chi lo vede solo come una icona pop e non come una persona, a cui bisognerebbe portare rispetto come ogni altra.

Pochi giorni fa su Twitter Ermal Meta ha infatti pubblicato uno strano cinguettio.

“(- scusa, mi posso fare una foto con te? – no, mi spiace) (- ciao Ermal, piacere di conoscerti! -Ciao piacere mio! -Possiamo farci una foto? -Certo che si! #primaleducazione” scrive il cantante nell’enigmatico post.

Un messaggio chiaro per tutti i fan. Se vogliono farsi una foto con il cantante, prima devono perlomeno salutarlo. Non tutti però sembrano aver capito. Il sito Bitchyf.it pubblica infatti un video nel quale si sente la voce di un ragazzino che chiede a Meta: “Ce la fai una foto”. Il cantautore sbotta osservando: “Né ciao, né niente…”. Non è chiaro dove e quando questo audio sia stato catturato, e se la scena si è svolta prima o dopo il post pubblicato su Twitter. Sembra comunque dimostrare come il 37enne sia stanco della maleducazione che lo circonda.

Il cantante chiede anche riservatezza

Dopo la vittoria del Festival di Sanremo 2018 in coppia con Fabrizio Moro, Ermal Meta ha fatto subito capire quanto ci tenga alla privacy e alla riservatezza. Il brano “Non mi avete fatto niente” ha infatti portato alcuni paparazzi ad indagare sul passato del cantante. Nel febbraio scorso, quindi, l’artista ha inviato tramite Facebook un “messaggio a tutti i giornalisti albanesi”. Il post infatti era scritto solo nella sua lingua madre.

“Non speculate sulla mia vita, non sapete nulla della mia vita” chiede Meta, come da traduzione effettuata da Mainfatti.it. “La canzone che ha vinto il Festival di Sanremo è contro il terrorismo, nient’altro” assicura. Dopo l’esibizione all’Ariston, però, il cantautore in una intervista ha ammesso: “Quando ho cantato per la prima volta il ritornello mi è venuta in mente la mia infanzia. Volevo cantare: ‘Bastardo, non mi hai fatto niente'”. Ermal Meta infatti non ha mai nascosto di aver avuto un padre violento ma nel post su Facebook invita i reporter a “non speculare” sulla sua vita.

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