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Esami comprati, scoppia lo scandalo all’Università di Palermo
Palermo

Esami comprati, scoppia lo scandalo all’Università di Palermo

Senza andare al Cepu o in altri istituti gli esami universitari a Palermo potevano essere comprati. Pagamento rigorosamente in contanti ed ecco che un’impiegata delle segreterie caricava sul sistema informatico d’Ateneo il conseguimento dell’esame.saf
C’è anche un nome eccellente, quello di Alessandro Alfano, fratello di Angelino, segretario del PDL ed ex ministro della Giustizia tra i 30 studenti denunciati. La Procura di Palermo gli ha notificato un avviso di proroga delle indagini. Il fratello dell’ex ministro della Giustizia è indagato per concorso in frode informatica: si è laureato nel 2009, a 34 anni, in Economia, e adesso il suo titolo di studi è traballante. Alfano junior è dall’anno scorso segretario generale della Camera di Commercio di Trapani. Nel 2006, quando ancora studiava alla facoltà di Economia, era già stato nominato segretario generale di Unioncamere Sicilia.
A sollevare il problema era stato il rettore stesso dell’università, Roberto Lagalla, dopo un controllo di routine, prima di un esame di laurea in Economia.

Era stato scoperto che nel fascicolo di una studentessa mancavano gli statini e i verbali di alcuni esami, che però risultavano segnati al computer. Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda.

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2 Commenti su Esami comprati, scoppia lo scandalo all’Università di Palermo

  1. Lo scandalo è partito dopo la denuncia del Rettore, tra i trenta indagati anche il fratello di Angelino Alfano, attuale presidente della camera di commercio di Trapani

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Francesco Quartararo 665 Articoli
Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.