Escort alla sbarra: spara in testa al cliente per sesso orale fatto male
Escort alla sbarra: spara in testa al cliente per sesso orale fatto male
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Escort alla sbarra: spara in testa al cliente per sesso orale fatto male

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Una escort di 21 anni ha sparato due pallottole in testa ad un cliente. La motivazione: non le piaceva il modo in cui le praticava sesso orale.

La vicenda che è accaduta a Washington ha del surreale. Marissa Wallen ha confessato di aver sparato alla testa ad un suo cliente. La ragazza di 21 anni fa la escort. Pratica, dunque, sesso a pagamento con clienti occasionali. Questa volta, non ha avuto pazienza e la situazione è precipitata. Il 36enne con il quale stava avendo un rapporto nella sua casa a Washington è rimasto ferito alla testa dalle pallottole. La donna ha ammesso di aver sparato per il fatto che non sopportava il modo in cui l’uomo le stava praticando del sesso orale. Irritata dalla performance poco gradevole, non sapendo come dissuaderlo altrimenti, gli ha sparato. Questa la giustificazione utilizzata dalla donna in tribunale per difendersi.

La vicenda

La vicenda è stata raccontata dal giornale Metro. La 21enne dopo aver sparato alla testa del suo cliente, ha pensato bene di rubare il suo portafoglio per fuggire. L’uomo è rimasto inerme nel suo letto ed è stato ritrovato solo tre giorni dopo.

La cosa positiva è stata che è stato trovato ancora vivo. Successivamente, il 36enne è stato portato all’ospedale. I medici hanno estratto i proiettili dalla sua testa, i quali hanno provocato solo danni gravi. Senza ucciderlo. A denunciare l‘assenza dell’uomo sono stati i vicini. Dal momento che non l’avevano più visto, avevano notato l’assenza e si sono insospettiti. In più, i familiari avevano provato a contattarlo, invano. L’uomo è stato trovato tre giorni dopo con una macchia di sangue posticcio sulla testa.

Marissa, in seguito, è stata rintracciata e subito arrestata con l’accusa di tentato omicidio e furto. La ragazza 21enne aveva già speso, con le carte di credito del cliente, oltre 10 mila dollari. La ragazza ha fatto la sua prima apparizione in tribunale mercoledì. La Herald Net reports ha riportato che tutto è accaduto il 21 ottobre. Dopo i colpi di pistola, la ragazza ha abbandonato la scena del crimine, convinta del fatto che l’uomo fosse morto.

La ragazza è stata accusata di omicidio e furto

Durante l’interrogatorio Marissa Wallen si è giustificata dicendo che non le piaceva la tecnica di sesso orale utilizzata dall’uomo e che, non sapendo come farlo smettere, ha reagito in quella maniera.

Ovviamente, la motivazione fornita dalla ragazza ha dell’assurdo e non giustifica, in alcun modo, l’atto in sé. Inoltre, non spiegherebbe il furto del portafoglio attuato in seguito e men che meno l’invio di denaro tramite la sua carta di credito ad un’amica, Jenner Matthews, arrestata anche lei per complicità e furto.

Il tribunale dello Stato di Washington ha fissato una cauzione di un milione di dollari. Inoltre, ha stabilito un’udienza preliminare per mercoledì prossimo. I vicini della vittima sono rimasti senza parole. Indignati per quanto è accaduto hanno rilasciato un’intervista ai media locali. Mark Barnum ha dichiarato: “Sono rimasto di sasso quando il primo detective ha bussato alla nostra porta dicendo: “Hanno sparato al suo vicino in testa, due volte”.

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