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Escursionisti: non toccate i cuccioli di capriolo!

Così avverte la Polizia Provinciale di Genova, lanciando un appello agli escursionisti. Se incontrate cuccioli di capriolo o di daino, non dovete assolutamente toccarli, nè avvicinarvi. Anche se sembrano soli la madre è sempre nelle vicinanze e torna appena possibile. La loro unica difesa dai predatori è l’assenza di odori particolari che possano attirarli e la mimetizzazione del manto. La madre, che conta su questa difesa naturale, si allontana, lasciandoli apparentemente soli. Il periodo di fine maggio, inizio giugno è la stagione delle nascite ed è quindi molto probabile incontrare dei cuccioli di cervidi, specialmente in tutte le aree boschive del Ponente e in espansione anche nel Levante. Spesso gli escursionisti che si imbattono in un cucciolo, pensano che sia abbandonato e lo accarezzano o addirittura lo portano via, ma anzichè salvarlo lo condannano, perchè difficilmente sopravviverà alla cattura e non potrà più essere messo in libertà, perchè la madre non lo riconoscerà più e l’odore lo renderà una facile preda.

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