Esplosione a San Pietroburgo. Putin: " Atto di terrorismo "
Esplosione a San Pietroburgo. Putin: ” Atto di terrorismo “
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Esplosione a San Pietroburgo. Putin: ” Atto di terrorismo “

Esplosione a San Pietroburgo

Esplosione a San Pietroburgo di un ordigno artigianale all'ingresso di un centro commerciale. Putin dichiara: " Atto terroristico " e l'Isis esulta

Russia, esplosione a San Pietroburgo mercoledì sera: il centro commerciale Gigant Hall è stato teatro di un’esplosione causata da un ordigno artigianale. L’esplosione ha causato 10 feriti e 50 persone sono state evacuate. Il presidente Putin ha commentato l’accaduto, definendolo un ” atto terroristico “. L’ombra degli attentati e del terrorismo torna sulla Russia, già colpita ad aprile da un attentato in metropolitana. Mentre l’Isis esulta tramite web, il comitato investigativo russo ha aperto un’inchiesta per tentata strage.

Russia, ombra Isis

Torna incombente la presenza degli attentati in Russia e riporta la memoria ai fatti di aprile. Il ricordo delle 15 persone morte e dei numerosi feriti in metropolitana è ancora vivido. Proprio in questi giorni, l’intelligence russa è riuscita grazie alla collaborazione con gli Stati Uniti a neutralizzare una cellula terroristica pronta a colpire.

L’Isis esulta dal web

E’ il presidente russo Vladimir Putin a parlare dei fatti durante una cerimonia di premiazione dei militari che si sono distinti in Siria.

Putin ha definito lo scoppio della bomba un chiaro ” atto terroristico “. Già da giorni la sicurezza era al lavoro perché si prevedevano possibili atti terroristici nella città che ha dato i natali al presidente. Una decina di giorni fa è stata sgominata una cellula Isis che aveva come obiettivo la cattedrale Kazan, sulla prospettiva Nievski. L’operazione, frutto di una collaborazione con i colleghi della Cia ha portato Putin ha ringraziare Donal Trump per l’aiuto. Dal web, intanto, arrivano segnalazioni di sostenitori Isis che inneggiano in rete all’attentato di San Pietroburgo. A darne notizia è Rita Katz, direttrice dell’organizzazione che monitora l’attività jihadista sul web. ” Se Dio vuole i crociati assaggeranno la loro stessa medicina “, ecco alcuni dei messaggi intercettati che fanno pensare ad un attentato di matrice jihadista.

Esplosione a San Pietroburgo

Un botto: ecco quello che è stato avvertito mercoledì sera all’ingresso del supermercato Perekrestok, quartire Kalininsky.

L’ordigno è stato posizionato nell’area deposito con gli armadietti utilizzati per borse e valige. Nonostante si sia trattato di un ordigno di fattura artigianale, il potenziale esplosivo era pari a 200 grammi di tritolo. La bomba, inoltre, conteneva materiale letale come bulloni e chiodi. Dieci le persone ferite e cinquanta persone evacuate, senza nessun incendio, ma le conseguenze avrebbero potuto essere ancora più gravi. Al momento dell’attentato il Gigant Hall era pieno di gente che si preparava ad affrontare il Capodanno, la festa più sentita dal popolo russo. Se inizialmente le indagini si concentravano su un generico ” tentato omicidio “, la pista Isis sembra ora la più probabile. Per il momento non ci sono state rivendicazioni dirette ma soltanto messaggi di sostenitori della causa jihadista. Si attendono sviluppi nell’indagine per capire chi siano i veri responsabili dietro all’attentato al Gigant Hall.

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